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TORINO – Il caffè che aprirebbe Gozzano: al bar di via San Secondo si fa un passo nel passato

di LUCA FERRUA
TORINO – Guido Gozzano si troverebbe bene ai tavoli di questo bar di via San Secondo (FOTO), il poeta con la sua passione per la Torino

d’altri tempi si potrebbe sedere nella seconda sala e ritrovare quell’atmosfera ottocentesca.

Quella di una Torino che parla poco, che sorride quanto basta ma che non è mai scortese, neanche alle 6,30 quando la caffetteria «Nobile» apre i battenti.

Al timone ci sono due signore la giovane Federica, che formalmente è la padrona di casa, e la mamma Marina a guidare tutto, da lontano, ci pensa il papà Pino, navigato protagonista della vita di molti bar torinesi.

La caffetteria Nobile, dal nome della famiglia, è aperto da due anni ma potrebbe essere lì dal 1860 che più o meno è il periodo in cui è stato costruito il palazzo. Il caffè è caffè, il cappuccino è cappuccino, senza fronzoli senza stranezze. Qualcuno potrebbe dire senza fantasia, ma non è una critica, infatti al 58/c di via San Secondo ci deve andare chi non vuole sorprese soprattutto quelle brutte.

Tutto infatti è curato nei dettagli: l’ordine è maniacale; se sbagliano un caffè lo rifanno anche ai clienti sconosciuti. Ogni cosa è come deve essere, come è sempre stata.

Se proprio si vuol cercare un neo, oltre ai toast rinchiusi nel cellophane, c’è che in questo tempio del classico non è bello leggere la parola apericena. E anche le ostriche del menù meritano di chiamarsi semplicemente aperitivo.