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Scoperta la proteina p53 anticancro contenuta all’interno del tè verde

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della celebre rivista scientifica Nature Communications da un team di scienziati del Rensselaer Polytechnic Institute. Nello specifico, nel loro lavoro, i ricercatori hanno dimostrato la presenza di una sostanza con un forte potere antiossidante contenuta proprio nel tè verde

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Una tazza di tè verde

MILANO – Che il tè verde fosse salutare per l’organismo lo hanno dimostrato diverse volte gli studi scientifici. Ora è stato scoperto che all’interno di questa bevanda esiste la proteina p53, che ha proprietà anticancro interessanti da considerare. Leggiamo che cosa è stato evidenziato dalla ricerca, dall’articolo di Carmela Pitasi su tecnoandroid.it.

Proteina p53: una risorsa del tè verde

La proteina p53 è una proteina anti-cancro considerata il “guardiano del nostro genoma” e che entra in gioco regolando i meccanismi che potrebbero favorire la trasformazione delle cellule in cellule tumorali. Purtroppo, però, a volte è proprio questa proteina ad essere oggetto di mutazione in alcune forme di cancro. In questi casi, i suoi livelli diminuiscono significativamente. Sembra però che all’interno del tè verde sia presente un composto che risulterebbe di grosso aiuto, in termini di stabilizzazione, per la proteina p53.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della celebre rivista scientifica Nature Communications da un team di scienziati del Rensselaer Polytechnic Institute. Nello specifico, nel loro lavoro, i ricercatori hanno dimostrato la presenza di una sostanza con un forte potere antiossidante contenuta proprio nel tè verde. Questa sostanza, secondo quanto dimostrato dagli studiosi, avrebbe la capacità di stabilizzare o aumentare lievemente i livelli della proteina soppressore tumorale p53.

La sostanza in questione contenuta nel tè verde è la EGCG, l’epigallocatechina gallato

Quest’ultima, in particolare, riesce ad aumentare l’attività che contrasta il cancro da parte della proteina p53 preservandola, al tempo stesso, dalla degradazione. Tale fenomeno avviene poiché una specifica porzione della proteina p53 situata all’estremità N-terminale può svolgere funzioni antiossidanti se interagisce con molecole diverse.

Tra queste molecole, oltre a quelle naturalmente prodotte nelle nostre cellule come la MDM2, ve ne sono altre non endogene con le quali può interagire. Tra queste ultime, rientra proprio la EGCG che legandosi allo stesso punto su p53 dove si lega MDM2, riesce a potenziare l’attività anti-cancro della proteina p53.

Si tratta di una scoperta davvero molto interessante e che ci fa capire come anche sostanze come quelle contenute in alimenti come il tè verde possano esercitare significativi effetti benefici sul nostro corpo.