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Tè verde: l’antiossidante epigallocatechina-3-gallato cura l’Alzheimer e il cuore

Un ottimo alleato contro l'Alzheimer e le malattie cardiache: il tè verde, grazie all’antiossidante contenuto al suo interno, l“epigallocatechina-3-gallato” (EGCG), demolisce le placche proteiche che causano queste patologie

tè verde

MILANO – La salute del nostro organismo passa anche attraverso ciò che introduciamo durante la giornata. E’ ovvio che, tra una bibita gasata e un tè verde, sicuramente il primo, fa più gola. Ma è altrettanto certo che, tra i due, il secondo è più salutare. E’ solo questione di buon senso? Affatto. La scienza per prima, ha fatto emergere diversi motivi per cui il tè verde, è un ottimo alleato anche contro patologie piuttosto gravi.

Tè verde, già in studio contro l’Alzheimer

Infatti, pare contenere una sostanza che fa bene al cuore e riduce il rischio di infarto. A suggerirlo è uno studio preliminare svolto presso le Lancaster University e University of Leeds.

La sostanza in questione è l’antiossidante del tè verde “epigallocatechina-3-gallato” (EGCG) che ha dimostrato un’azione demolitiva sulle placche proteiche.

IMA
JULIUS MEINL

Proprio per questa ragione è di interesse nell’Alzheimer in relazione alle placche cerebrali di sostanza beta-amiloide.

L’antiossidante abbatte anche le placche che si formano sulle pareti dei vasi sanguigni

Le stesse cioè, che sono pericolose per il cuore. Si sta cercando una formulazione farmacologica con cui provare a somministrare epigallocatechina-3-gallato.

In quanto non basta bere il tè verde, anche in grandi quantità, per beneficiare del potere demolitivo sulle placche vascolari.