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Starbucks Italia: dopo Milano, Torino. Apertura a Palazzo Nuovo o Piazza Castello

Sull’esempio della prima caffetteria di Milano. E la prima area che sta sondando è quella di piazza Castello. L’altra zona presa in considerazione è quella compresa tra via Po e corso San Maurizio

Starbucks Reserve Roastery di Milano
Tutto è pronto per l'apertura, venerdì 7 settembre, della Starbucks Reserve Roastery di Milano

TORINO – Manca ormai davvero poco alla grande inaugurazione della prima Roastery Starbucks a Milano. Piazza Cordusio ha i lavori in corso da luglio, con tutti gli operatori attivi per garantire un’apertura perfetta. I programmi per i prossimi punti Starbucks sono già in agenda, ma vanno oltre il territorio lombardo. Nei piani infatti, rientra anche Torino e sono già due le probabili location candidate: piazza Castello e l’area attorno a Palazzo Nuovo.

Torino, il next step per il colosso americano

Starbucks oggi possiede oltre 24 mila locali sparsi in 70 Paesi. Tra questi mancava proprio l’Italia. Un Paese che la catena ha sempre considerato un mercato molto delicato data la grande presenza di bar e caffetterie.

Dopo anni di voci e indiscrezioni, Starbucks ha però deciso di rompere il tabù.

Venerdì inaugurerà a Milano il primo punto vendita di 2 mila metri quadrati, con cento varietà di bevande e snack

Lo sbarco italiano della catena americana è il frutto di un accordo tra Starbucks Coffee Company e il gruppo bergamasco Percassi.

Quest’ultimo sarà l’unico ad avere la licenza e sarà proprietario e gestore dei locali. La prima caffetteria milanese avrà una sede importante: il Palazzo delle Poste di piazza Cordusio. A poche decine di metri dal Duomo.

Sarà molto grande perché sarà una sorta di piccola torrefazione. Sarà solo la prima di una serie di aperture che riguarderà il capoluogo meneghino. Le indiscrezioni già parlano di una seconda caffetteria attiva da ottobre e di altre due da inaugurare nei prossimi mesi.

L’espansione però riguarda pure altre città

Il gruppo Percassi avrebbe infatti in mente di aprire più di cinquanta Starbucks in tutta Italia. A Torino sta cercando una location centrale, sull’esempio della prima caffetteria di Milano. E la prima area che sta sondando è quella di piazza Castello. Gli spazi liberi non sono molti, ma in fondo quella porzione di centro ha un ricambio di negozi piuttosto elevato e tra l’altro ospita già McDonald’s, altro marchio internazionale.

L’altra zona presa in considerazione è quella compresa tra via Po e corso San Maurizio. Qui una possibilità potrebbe essere proprio il complesso Aldo Moro che sta sorgendo al fianco di Palazzo Nuovo.

Sarà ultimato entro il 2019 ( ma alcune porzioni saranno pronte anche prima)

In effetti, è in cerca di catene di un certo livello, in grado di soddisfare il gusto degli studenti universitari ma pure di attrarre i turisti, vista la vicinanza con la Mole. Il gruppo Percassi conosce bene Torino. Attraverso la sua Arcus Real Estate un anno e mezzo fa a Settimo ha aperto il Torino Outlet Village.

Un centro per lo shopping che, tra l’altro, sta funzionando anche meglio del previsto e che sarà ampliato entro la fine dell’anno prossimo.

Certo, è un’impresa non da poco far approdare Starbucks nella città in cui sono nati e prosperano marchi come Lavazza, Costadoro e Vergnano. Senza contare che la città possiede alcuni dei caffè storici più belli del mondo.

La catena Usa, però, potrebbe convincere i torinesi che sono più abituati a viaggiare all’estero e che vedono nel marchio statunitense un punto di riferimento per la pausa caffè.