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STARBUCKS – Barista licenziato per furto: ha mangiato un panino scaduto

davos starbucks
L'insegna di Starbucks

NEW YORK – Licenziato per aver mangiato un sandwich scaduto. Nei giorni in cui migliaia di lavoratori di svariati fast-food americani incrociano le braccia per ottenere una paga migliore (i manifestanti chiedono l’aumento del salario minimo a quindici dollari all’ora e il diritto a creare un sindacato autonomo), Coulson Loptmann, barista che da circa un anno lavorava in uno Starbucks di Seattle, è stato cacciato dalla nota catena di caffetteria internazionale perché lunedì scorso avrebbe mangiato un panino andato a male e che era stato gettato nella spazzatura.

Furto La società avrebbe considerato l’azione del dipendente «un furto» e non c’ha pensato due volte a cacciarlo via. Da parte sua il dipendente ha spiegato che con la paga attuale di 9,94 dollari all’ora non riusciva a sbarcare il lunario e da tempo era costretto a usare i buoni pasto per sopravvivere. Quel giorno ha visto un suo collega che aveva appena selezionato e gettato nella spazzatura alcuni panini. A quel punto ne ha afferrato uno e l’ha ingurgitato: «Non avevo mangiato nulla tutto il giorno e avevo lavorato per sette ore di fila» è stata la giustificazione del dipendente

Politica aziendale Per i gestori della catena internazionale Loptmann non solo avrebbe portato a termine un furto, ma ha violato anche i codici interni aziendali: «Non vogliamo che i nostri dipendenti consumino qualcosa che li possa far ammalare» ha spiegato Zach Hutson, portavoce di Starbucks all’Huffington Post che ha anche rivelato come la sua società non licenzia i dipendenti quando commettono una sola infrazione: «Già l’anno scorso – ha continuato Hutson – Loptmann era stato segnalato per molteplici problemi di prestazione. Per questo, dopo il caso del panino scaduto, abbiamo deciso di mandarlo via».