lunedì 19 Gennaio 2026

Sigep, Circana: la spesa degli italiani “fuori casa” vale 71 miliardi di euro (+12%) sul 2019

Le visite nei consumi fuori casa restano sotto i livelli pre-pandemia (-4,2% rispetto al 2019), ma la spesa complessiva cresce raggiungendo 71 miliardi di euro (+12%), spinta dall’aumento dello scontrino medio e dall’inflazione. Secondo Circana, il consumatore italiano entra nel 2026 con margini di spesa ridotti, preoccupato soprattutto dal costo della vita e dall’aumento dei prezzi, anche a causa delle tensioni geopolitiche e dei possibili dazi USA

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RIMINI – Le visite del fuori casa (ovvero chi attraversa la porta di un esercizio pubblico) sono ancora sotto i livelli 2019 (15 miliardi, -4,2%) ma la spesa complessiva cresce (71 miliardi, +12%) con un prezzo medio dello scontrino di 4,74 euro (+17%), anche a causa dell’inflazione.

È uno dei dati emersi dal talk ‘Stato dell’arte dei consumi fuori casa in Italia’ organizzato da Circana a SIGEP World, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group e in corso alla fiera di Rimini fino a martedì 20 gennaio.

Secondo Matteo Figura (direttore esecutivo Foodservice Italia di Circana) in ogni caso il consumatore italiano entra nel 2026 con margini di spesa compressi a causa di stipendi bassi, incertezza per il contesto geopolitico internazionale e rincari sui beni essenziali.

La preoccupazione principale per il 71% resta il costo della vita e il potere d’acquisto; aumenta anche l’ansia legata alle azioni del governo USA: a ottobre il 57% si riteneva preoccupato, contro un 30% scarso dello scorso gennaio; inoltre il 51% degli intervistati ritiene che i dazi faranno crescere ancora i prezzi nei ristoranti.

Sulle aspettative economiche, a ottobre 2025, solo il 28% si dichiara ottimista sulla situazione finanziaria nei prossimi sei mesi con una quota di ‘pessimisti’ del 22%. Trend che incide nella vita quotidiana: il 65% ritiene che i prezzi siano aumentati troppo e il 36% afferma di frequentare meno i ristoranti a fronte di un 11% che non cambia le decisioni di consumo. Anche nel carrello fuori casa si vedono rinunce mirate: il 38% cerca promozioni, il 25% menu combo; cala anche la spesa in alcolici (23%).

Nel complesso, però, i numeri restano di alto valore: nell’ultimo anno gli italiani hanno speso 154 miliardi in cibo e bevande, con il fuori casa stabile a rappresentare il 46% della spesa totale mentre quella ‘interna’ (supermercati) rappresenta il 54% con 84 miliardi di euro a valore.

Infine, dopo i fast food, le gelaterie sono la categoria con la maggior crescita per le visite rispetto al 2024, mentre i prodotti da forno, caffè e pizza sono quelli più in salute, a testimoniare anche l’importanza della colazione come momento preferito di consumo degli italiani.

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