domenica 05 Febbraio 2023

Schenkenberg: la cassaforte di Giovanni Ferrero e il dividendo di 765 mln di euro

Il controllo è saldamente in mano al leader del gruppo la cui liquidità è gestita dal fondo lussemburghese Teseo Capital Sicav, presieduto dalla moglie Paola Rossi

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Tre giorni fa è stato depositato negli uffici del registro di commercio l’ultimo bilancio della holding Schenkenberg, chiuso al 31 agosto 2022. Nel 2022 è stato distribuito un dividendo di 765 milioni di euro: quindi 575 milioni solo a Giovanni Ferrero. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Mario Gerevini pubblicato sul quotidiano Il Corriere della Sera.

La holding Schenkenberg: i numeri alla mano

ALBA (Cuneo) – Schenkenberg è la holding delle holding, la società più ricca che un italiano possieda. Semisconosciuta, è la vera cassaforte di Giovanni Ferrero (che ne controlla il 76% circa) e del resto della famiglia (24%). Tre giorni fa in Lussemburgo è stato depositato negli uffici del registro di commercio l’ultimo bilancio, chiuso al 31 agosto 2022.

I numeri sono impressionanti: nel 2022 è stato distribuito un dividendo di 765 milioni (quindi 575 milioni solo a Giovanni Ferrero) poi è stato realizzato un utile di 686 milioni che servirà per pagare, da qui a breve, un’ulteriore ricchissima cedola.

Anche perché c’è ampio margine: tra capitale e riserve la finanziaria ha un patrimonio di 7,1 miliardi. L’unica paragonabile è la Delfin degli eredi Del Vecchio, con 4,2 miliardi di patrimonio e 377 milioni di utile 2021 (ma dividendi pari a un decimo).

La holding di Ferrero

La Schenkenberg è un anello societario strategico nel sistema Ferrero: sotto di sé ha il gruppo industriale (quasi 40mila dipendenti, 107 società, 32 stabilimenti in 170 Paesi con 12,7 miliardi di fatturato); sopra, al controllo, ha Giovanni Ferrero (tramite le sue società personali Bermic e Gmbf) e il ramo familiare minoritario.

È uno snodo talmente importante e delicato che a regolarlo è uno statuto (e una governance) molto dettagliato, soprattutto nel regolare i trasferimenti delle azioni.

Comunque il controllo è saldamente in mano al leader del gruppo la cui liquidità è gestita dal fondo lussemburghese Teseo Capital Sicav, presieduto dalla moglie Paola Rossi. In tre anni la Schenkenberg ha girato ai soci la cifra record di 2,3 miliardi in dividendi, ma non è il risultato di trading o speculazioni finanziarie, solo utili industriali.

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