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Premio Valeria Solesin a giovani laureate e laureati con tesi sul talento femminile

Tra i promotori Gruppo Cimbali e illy. Ai dieci vincitori della prima edizione premi in denaro e stage formativi per un valore di oltre 40 mila euro. “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese” è il titolo del Premio che ha coinvolto oltre 35 Università italiane. La sinergia tra istituzioni, aziende ed associazioni continuerà anche nel 2018 con la seconda edizione del Premio intitolato alla giovane ricercatrice veneziana

premio Cimbali

MILANO– Una manifestazione intensa, commuovente e ricca di contenuti grazie ad un doppio convegno. Tutto costruito costruito attorno ad un premio. L’evento è quello che si è tenuto martedì 28 novembre, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale a Milano. Stiamo parlando della manifestazione di chiusura della prima edizione del Concorso Universitario Premio Valeria Solesin. Il suo titolo: “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”.

Che c’entra con il caffè? Ma perché tra i promotori c’erano sia Gruppo Cimbali sia illy che hanno sponsorizzato con grande convinzione il programma e il secondo e il quinto premio.

Si tratta di un concorso aperto agli studenti e alle studentesse di tutte le Università italiane, ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice veneziana tragicamente scomparsa nell’assalto al teatro Bataclan di Parigi di 2 anni fa.

Il Premio, realizzato con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Milano, è promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Global Assistance. L’obiettivo è quello di valorizzare le tesi universitarie che evidenzino i fattori che ostacolano la maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro in Italia. E anche sia le buone pratiche di conciliazione introdotte da aziende e istituzioni.

premio solesin gruppo cimbali
Valeria Solesin la sociologa uccisa al Bataclan alla quel è stato intitolato il premio per le migliori tesi di laurea

Il Comitato Scientifico, organo preposto alla valutazione delle tesi universitarie, ha esaminato le 47 candidature pervenute da tutta Italia. Tra queste sono stati scelti i 10 vincitori dei premi stanziati dalle aziende promotrici e sostenitrici.

Borse di studio e stage i premi in palio offerti da 10 aziende e associazioni: Allianz Global Assistance, Gruppo Cimbali, MM, Sanofi, Illy, EY, Zurich, ValoreD, Clifford Chance e Lablaw.

Da tutta Italia le ragazze ed i ragazzi premiati: Salvatore Lattanzio, vincitore assoluto. E poi Carolina Ghio e Carolina Gerli dell’Università Bocconi, Arianna Comizzoli dell’Università degli Studi di Milano, Silvia Scalzotto e Silvia Macciò dell’Università di Padova, Viola Fornasari dell’Università degli Studi di Torino. Assieme a Federica Masciotra, dell’Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara, Federica Piccinini dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, ed Elisa Chieregato dell’Università degli Studi di Pisa.

“Durante questa prima edizione – ha detto nell’introduzione Paola Corna Pellegrini, CEO Amministratore Delegato di Allianz Global Assistance e ideatrice del Premio – siamo riusciti a valorizzare studentesse e studenti animati dalla stessa energia di Valeria. E a vedere coesi il mondo accademico, quello industriale e delle Istituzioni, insieme per una causa nobile. Il livello dei lavori pervenuti dai 10 ragazzi premiati è stato davvero elevato. Siamo molto orgogliosi di aver raccolto l’eredità di Valeria. E vogliamo continuare a coinvolgere nuove aziende che possano con noi sostenere il Premio. Questo ci consentirà di riservare ad un numero sempre più elevato di giovani, l’opportunità di vivere un’esperienza importante nel mondo del lavoro”.

“Continuiamo a sostenere con piacere questa iniziativa – ha poi detto l’Assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano, Cristina Tajani. Questo perché fornisce un contributo importante ad una tematica ancora molto attuale in tutte le città del nostro Paese. E di cui Milano si vuole fare portavoce.

Il Comune di Milano è orgoglioso di ricordare Valeria Solesin, approfondendo i temi legati ai suoi studi e partecipando ad un’iniziativa di grande valore culturale”.

“Il tema della valorizzazione del talento femminile rappresenta un punto fondamentale anche per le istituzioni nazionali”. Ha aggiunto la vice presidente del Senato senatrice Linda Lanzillotta attraverso un video messaggio –.

Il nostro obiettivo è fare del lavoro femminile, della sua promozione e in senso più ampio del talento e delle capacità della donna come motore del progresso sociale ed economico, un punto centrale dell’agenda politica.

Fondamentale in questo senso superare gli stereotipi, a cominciare dalla formazione, con una maggiore presenza femminile anche nelle discipline scientifiche. Per arrivare al miglioramento delle modalità di organizzazione del lavoro. Rendendolo più flessibile e compatibile con le necessità della vita di ogni donna”.

Il tema relativo alla valorizzazione del talento femminile rappresenta un argomento particolarmente sentito anche sul web. Un’analisi condotta da MSL Italia evidenzia che nel corso degli ultimi 12 mesi sono state 5.700 le conversazioni, tra siti web e social network, in cui si è parlato del talento delle donne. Tematica tuttavia rilevata e principalmente legata al mondo dell’arte. Il numero delle conversazioni aumenta invece in maniera sensibile quando si parla di donne e lavoro, con una quota di 107.000 in un anno.

I temi a cui gli utenti fanno più attenzione sono quello della discriminazione e delle violenze (46% delle conversazioni totali). Ma anche del doppio lavoro, inteso come la necessità di doversi dividere tra la dimensione professionale e quella domestica (22%). E poi delle differenze tra uomo e donna (16%) e delle capacità di leadership delle donne (9%). Ma anche del salario femminile, troppo spesso inferiore rispetto a quello degli uomini (7%).

Quello del salario invece, che si lega direttamente a quello della gender equality, è stato analizzato nel 2017 da una ricerca condotta dal Monitor Allianz Global Assistance in collaborazione con il Forum della Meritocrazia e l’istituto di ricerca Nextplora.

Da questa è emerso un particolare. Che l’84% delle donne italiane tra i 25 e i 34 anni ritiene che in Italia la meritocrazia venga applicata poco o nulla. Tanto in ambito accademico quanto in quello lavorativo.

Il tema della gender equality è fondamentale anche per Maria Cristina Origlia, vice presidente del Forum della Meritocrazia. “Le pari opportunità e l’attrazione dei talenti sono due pilastri portanti su cui si basano le attività del Forum della Meritocrazia. E in particolare del Meritometro. Che è l’indicatore che misura il livello di meritocrazia del nostro Paese, e che ci vede ultimi in Europa.

Lavoriamo costantemente per fare in modo che questi temi e quelli affrontati dal Premio Solesin diventino prioritari per tutti in Italia. A partire dai cittadini, fino ad arrivare alle istituzioni.”

In occasione della premiazione è stata lanciata la seconda edizione del Premio, il cui bando sarà disponibile sul sito sul sito web www.forumdellameritocrazia.it da gennaio  2018.

premio

Da sinistra carola Ghio dell’Univwersità Bocconi vincitrice del secondo premio con Simona Colombo di Gruppo Cimbali 

PREMIO VALERIA SOLESIN

SCHEDA INFORMATIVA

Il progetto

Il Premio Solesin, ideato da Paola Corna Pellegrini, CEO Amministratore Delegato di Allianz Global Assistance, e realizzato dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Global Assistance, insieme ad altre aziende sostenitrici quali Gruppo Cimbali, Metropolitana Milanese, Sanofi, illy, EY e il movimento globale 30% Club, è dedicato alla memoria di Valeria Solesin, ricercatrice italiana presso la Sorbona, tragicamente scomparsa il 13 novembre 2015 durante la strage avvenuta al teatro Bataclan di Parigi.

 

Il concorso, lanciato il 4 ottobre 2016 con i Patrocini del Comune di Milano e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, approfondisce il tema del doppio ruolo delle donne, divise tra famiglia e lavoro, cercando di evidenziare gli effetti positivi di una bilanciata presenza femminile nelle aziende: dall’aumento dei profitti, al ringiovanimento demografico dei board, alle opportunità indotte di lavoro con conseguente incremento dei consumi.

 

Le tesi premiate hanno analizzato il tema relativo a “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro paese”, affrontando l’analisi del mercato del lavoro in un’ottica di genere, da una prospettiva statistico-demografica, socio-economica, socio-politica o giuridica. I lavori hanno messo a fuoco sia i fattori che ostacolano la maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro in Italia, sia le buone pratiche di conciliazione introdotte dalle aziende e dalle istituzioni in Italia e nel contesto internazionale per favorire un’organizzazione e una cultura inclusive.

 

Un Comitato Scientifico, composto dagli ideatori del Premio e da Professori universitari esperti degli ambiti disciplinari relativi alle tematiche trattate dal progetto, ha valutato i 47 lavori pervenuti e assegnato ai primi dieci classificati gli oltre 41.000 euro tra borse di studio e stage messi a disposizione dalle aziende promotrici e sostenitrici del Premio.

 

Le tesi candidate

Sono stati 47 gli studenti che hanno inviato i loro lavori per candidarsi alla vittoria di uno dei dieci premi messi in palio dall’organizzazione. il 57% delle tesi arriva dal Nord Italia, con la Lombardia che porta ben 14 tesi (30% sul totale), seguita dal Veneto. L’Università Bocconi (4 tesi), l’Università di Padova, di Trento e Bicocca Milano (3 tesi) sono gli atenei che hanno fornito il maggior numero di lavori.

 

In merito agli ambiti disciplinari, sono arrivate 16 candidature con tesi in Economia (34%), 14 tesi in Giurisprudenza (30%), 4 lavori in Sociologia e in Scienze Politiche e 3 tesi in Statistica.

 

I vincitori

Otto dei dieci vincitori selezionati dal Comitato Scientifico provengono da Università del Nord Italia, una tesi dal Centro Italia e una dal Sud del Paese. Ad eccezione del primo premio, assegnato ad un ragazzo, gli altri nove riconoscimenti sono stati assegnati a studentesse.

 

Di seguito una tabella riepilogativa dei dieci premiati:

 

Premio Studente Università Titolo Tesi Premio
1 Salvatore Lattanzio Università Bocconi Firms and the Gender Wage Gap: Evidence from an Italian Matched Employer-Employee Dataset Borsa di studio offerta da Allianz Global Assistance (valore 10.000 euro)
2 Carola Ghio Università Bocconi Women on boards and international trade: the impact of gender quotas Borsa di studio offerta Gruppo Cimbali (valore 8.000 euro)
3 Arianna Comizzoli Università degli Studi di Milano Le tutele della lavoratrice e del lavoratore a favore

della maternità e della paternità

Borsa di studio offerta da MM (valore 5.000 euro)
4 Silvia Scalzotto Università di Padova Female entrepreneurship and

supportive policies

Borsa di studio offerta da Sanofi (valore 4.000 euro)
5 Silvia Macciò Università di Padova L’effetto della maternità

sulla vita professionale delle donne

Borsa di studio offerta da Illy (valore 4.000 euro)
6 Viola Fornasari Università degli studi di Torino Intersezioni tra genere,

famiglia e migrazione:

il lavoro secondo le donne marocchine

e rumene che vivono a Torino

Borsa di studio offerta da EY (valore 2.000 euro)
7 Carolina Gerli Università Bocconi Gender Equality, Corruption, and the Effect of Gender Quotas: A Panel Data Analysis Stage retribuito offerto da Zurich
8 Federica Masciotra Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara Donne e Corporate Governance. La presenza femminile nei board aziendali e gli impatti su strategie, performance e creazione di valore. Stage retribuito offerto da Valore D
9 Federica Piccinini Università degli Studi Milano Bicocca Board diversity: analisi empirica sul ruolo delle

donne nei consigli di amministrazione delle

società quotate italiane

Stage retribuito offerto da Clifford
10 Elisa Chieregato Università degli studi di Pisa I congedi familiari nel prisma delle pari opportunità: il quadro europeo Stage retribuito offerto da Lablaw

 

RICERCA – IL TALENTO FEMMINILE SUL WEB

SCHEDA INFORMATIVA

In occasione della cerimonia di chiusura della prima edizione del Premio Valeria, MSL Italia ha condotto una ricerca[1] basata sull’ascolto delle conversazioni online con un duplice obiettivo: capire quanto spesso si discute di talento femminile e approfondire l’associazione tra la donna e il mondo lavorativo, focalizzandosi sulle barriere che incontrano le donne al momento del loro ingresso nel mondo del lavoro.

 

Di seguito una sintesi dei risultati emersi sul “talento femminile”:

 

  • Nel corso degli ultimi 12 mesi[2] sono state700 le conversazioni, tra siti web e social network, in cui si è parlato del talento delle donne.

 

  • Il 69% delle conversazioni sul tema del talento femminile proviene da donne.

 

  • Le città più sensibili al tema sono Milano con il 30% delle conversazioni, Roma (19%) e Napoli (5%).

 

  • I singoli utenti parlano di talento femminile principalmente in riferimento a esempi rilevanti nel mondo dell’arte (77%). Quasi mai invece viene affrontato il tema del talento in ambito professionale e lavorativo.

 

I risultati cambiano decisamente quando si affronta il tema delle donne e il lavoro. Di seguito le principali evidenze:

 

  • Nel corso dell’ultimo anno sono state registrate 000 conversazioni sulle donne e il lavoro.

 

  • I temi a cui gli utenti fanno più attenzione sono quello della discriminazione e delle violenze (46% delle conversazioni totali), del doppio lavoro, inteso come la necessità di doversi dividere tra la dimensione professionale e quella domestica (22%), delle differenze tra uomo e donna (16%), delle capacità di leadership delle donne (9%) e del salario femminile, troppo spesso inferiore rispetto a quello degli uomini (7%).

 

  • Il 73% delle conversazioni totali è prodotto da donne.

 

  • Milano e Roma sono ancora una volta i principali luoghi di dibattito. Perché sviluppano rispettivamente il 24% e 20% di mentions. Staccate tutte le altre città: Torino 5%, Napoli e Bologna 4%, Firenze 3%.

 

  • L’8 marzo è il giorno dell’anno in cui si concentra il maggior numero di conversazioni sul tema. Quando in particolare si parla di salario femminile nel 20% delle conversazioni totali.

[1] La ricerca è stata realizzata con Crimson Hexagon, un tool che permette di suddividere il conversato nei temi individuati grazie ad un machine learning basato sulla comprensione semantica.

[2] Il periodo di riferimento è di un anno: quindi dal primo ottobre 2016 al primo ottobre 2017.