domenica 25 Gennaio 2026

Plateatici a Firenze, tensione tra decoro e costi per i locali storici

I gestori dei locali di piazza della Repubblica devono adeguare i dehors secondo le nuove norme, tra spese elevate e possibili perdite occupazionali

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FIRENZE – I dehors dei locali storici di piazza della Repubblica a Firenze sono al centro di un acceso dibattito. I gestori lato Giubbe Rosse devono adeguare le strutture alle nuove regole comunali e della Soprintendenza, con costi stimati elevati e possibili conseguenze sul personale.

Quattro locali sul lato Giubbe Rosse si trovano di fronte a un adeguamento obbligatorio dei dehors, che devono conformarsi al modello “acquari” Gilli-Paszkowski. Le regole prevedono abbassamento della piattaforma, riduzione dell’altezza della copertura e della profondità dei dehors, con un passaggio di due metri tra una struttura e l’altra.

I costi stimati per rifare completamente i dehors ammontano a circa 300.000 euro ciascuno, mentre in passato l’investimento era stato di circa 250.000 euro per struttura. La ristrutturazione potrebbe comportare la chiusura dei locali per quasi due mesi e la perdita di almeno trenta posti di lavoro.

Le nuove normative si inseriscono in un percorso iniziato oltre dieci anni fa, quando la giunta Nardella aveva imposto ai locali un progetto unitario di dehors “acquari”. All’epoca, i gestori si erano adeguati investendo ingenti somme per rispettare le direttive comunali. La situazione attuale evidenzia una contraddizione: strutture già conformi al modello richiesto ora devono essere rifatte ex novo. Diversi gestori sottolineano che il vero problema della piazza non riguarda i dehors, ma elementi esterni come monopattini, biciclette e bancarelle.

Oltre all’impatto economico diretto sui titolari, le nuove regole potrebbero influenzare l’offerta dei locali, riducendo il numero di coperti disponibili. I gestori propongono come alternativa uno sconto sul canone del suolo pubblico per tre anni, cercando di mitigare le spese e preservare l’occupazione. La disputa mette in luce la difficoltà di bilanciare decoro urbano, esigenze di tutela storica e sostenibilità economica per i locali.

Cosa aspettarsi?

Nei prossimi mesi i gestori potrebbero presentare ricorso contro le disposizioni comunali, oppure procedere con il rifacimento dei dehors. La vicenda di piazza della Repubblica rappresenta un caso emblematico di come normative e decoro urbano possano incidere direttamente sul business dei locali storici, richiedendo scelte complesse tra costi, occupazione e qualità dell’esperienza per i clienti.

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