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Pietrasanta: troppi capannelli, il sindaco toglie le macchinette

Stop del sindaco di Pietrasanta alla pausa caffè degli impiegati: Mallegni ha fatto svuotare i distributori di bevande e colazioni. Malumore inevitabile tra i dipendenti del Comune che protestano: «Con un provvedimento così si fa passare il messaggio che siamo dei fannulloni e questo non è vero ed è ingiusto»

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di Luca Basile*
PIETRASANTA (Lucca) – Chi si ricorda Camera Cafè, la sit-com a firma del duo comico Luca e Paolo che fino a qualche anno fa impazzava sul piccolo schermo? Era la surreale descrizione della giornata “lavorativa” dei dipendenti di una grande azienda che, appena possibile, fuggivano dall’ufficio per ritemprarsi, con chiacchiere e facezie varie, davanti a un distributore di bevande.

Anche Pietrasanta, e in questo caso il Comune, ha a quanto pare la sua Camera Cafè: già perché il sindaco Massimo Mallegni ha disposto l’immediato svuotamento delle macchinette distributrici presenti a palazzo e il loro trasferimento in altra sede.

E il perché di questa decisione si legherebbe proprio all’attardarsi di alcuni dipendenti comunali in qualche chiacchiera e pausa di troppo mentre sono intenti a sorseggiare caffè durante una pausa di lavoro.

Un provvedimento che interessa non solo il palazzo comunale, ma anche la palazzina del Comando di polizia municipale e ancora gli ambienti dell’ex ospedale Lucchesi dove si trova, al terzo piano, il settore urbanistica, edilizia e lavori pubblici.

Per una decisione che, come inevitabile, sta provocando qualche malumore di troppo fra gli stessi dipendenti.

Perché l’associazione di idee che ne consegue – se levi le macchinette è perché la gente non sta in ufficio a lavorare – giustamente all’impiegato del Comune piace poco e niente.

«Parliamoci chiaro: se il sindaco ha deciso di svuotare le macchinette di bevande e merendine e di spostarle da dove si trovano adesso perché vuole evitare che si formino capannelli di persone nei corridoi di palazzo, ha sbagliato – fanno sapere due dipendenti comunali – perché se qualcuno si comporta in questo modo, venendo meno ai suoi impegni professionali, va segnalato, ripreso e, nel caso, sanzionato, come normativa impone. Togliendo di mezzo le macchinette, invece, la Giunta dà un messaggio sbagliato alla cittadinanza, che è poi quello di etichettarci tutti come una massa di fannulloni sempre pronti a uscire dal proprio ufficio per farsi un caffè, bere un tè o mangiarsi la merendina del mattino, fra battute e lunghe chiacchierate. E questo non è vero, anzi è profondamente ingiusto perché il personale in Comune lavora, è serio e non ha bisogno di vedersi impartire “punizioni” che neanche ai bambini si danno più. Se c’è qualche furbetto, è giusto che paghi, ma con procedure appropriate e non mettendo in soffitta delle macchinette perché si ritiene, così facendo di porre fine ad un malcostume. Anche perché questo malcostume, in municipio, non c’è».

Nel frattempo l’azienda che ha in gestione i distributori ha affisso davanti alle stesse macchinette un avviso (FOTO) per i dipendenti. «Su richiesta della vostra amministrazione comunale i distributori sono vuoti in attesa di essere trasferiti».