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OGGI A SIENA – Caffè Corsini organizza il primo ‘Coffee Speciality Show’ tra latte art, nuove miscele monorigine e nuove tendenze di consumo

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BADIA AL PINO (Arezzo) – Si chiama Coffee Speciality Show ed è il nuovo format pensato da Caffè Corsini per diffondere la conoscenza del caffè tra addetti ai lavori, esperti e semplici curiosi.

Dopo le tappe di Perugia e Novara, il terzo appuntamento si svolge a Siena (oggi, presso la Confesercenti, strada statale 73 levante, dalle 9.30 alle 17.30, in collaborazione con CESCOT – Società Cooperativa Esercenti), ed è rivolto in maniera particolare ai professionisti del settore (l’ingresso è libero, per informazioni email a formazione@confesercenti.siena.it, tel 0577 252264, www.caffecorsini.it ).

Il programma della giornata si suddivide in due momenti: il primo, dalle ore 9.30 alle ore 12, con la ‘Latte art show’, in cui Francesco Sanapo, campione italiano in carica di caffetteria e responsabile Master Bar dell’azienda, insegnerà come fare cappuccini ‘a regola d’arte’, per gusto e aspetto, secondo i più moderni dettami di questa tecnica di preparazione.

Sanapo darà delle info tecniche, inerenti alla temperatura del latte, all’importanza della pulizia, al versaggio e al dosaggio degli ingredienti, facendo poi una vera dimostrazione, tra tulip, cigni e cuori.

Dalle ore 15.00 alle ore 17.30, invece, ci sarà una degustazione di caffè speciali, provenienti da singola origine, di particolare pregio qualitativo. Sono selezionati da Caffè Corsini per varietà botanica e regione di produzione, ed hanno così una tracciabilità elevata, in modo da capire da dove venga il raccolto che viene poi tostato, e quando. Questo permette un maggiore rapporto diretto con il produttore, e un controllo comune della qualità del prodotto finale.

Tra le varietà in degustazione nel pomeriggio, alcune monorigine provenienti da El Salvador, Colombia, Guatemala, e altri. Inoltre, il caffè non sarà degustato solo con il classico metodo ‘espresso’, ma secondo la tradizione del ‘brew bar’, tecnica largamente in diffusione nei paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti che permette di assaggiare dei veri infusi di caffè.

Le tappe del Caffè Corsini Speciality Show saranno nelle caffetterie affiliate alla Caffè Corsini, e avrà con un format personalizzato per ogni caffetteria. Se avete un bar, e volete aderire al progetto, oppure semplicemente volete saperne di più, scriveteci a info@caffecorsini.it.

Alcune info sui caffè in degustazione:

EL SALVADOR “SHG” Strictly high Grown: Il caffè salvadoregno è quello tipico dell’America Centrale, dal corpo leggero, aromatico, profumatissimo, leggermente dolce, molto equilibrato e con bassa acidità. Il migliore viene denominato “SHG” (Strictly High Grown) e significa che viene coltivato ad un’altezza superiore ai 1200 metri. Come in Guatemala e Costa Rica il caffè viene classificato in base all’altitudine delle piantagioni: più elevata è l’altitudine, migliore è la qualità.

COLOMBIA, Medellin Supremo: sulle pendici vulcaniche delle Ande, si coltivano le qualità di Arabica “mild” più apprezzate e diffuse nel mondo. All’interno di una miriade di piccole fattorie distribuite nella regione andina, la delicata arte della coltivazione del caffè si tramanda da secoli di padre in figlio. Il Medellin Supremo, così chiamato per la grandezza dei suoi chicchi, è il più diffuso e grazie al gusto particolarmente dolce, viene definito dagli intenditori colombiani “suave”. La qualità e l’assoluta autenticità di provenienza, sono garantite da Compagnia dell’Arabica, che seleziona per la sua linea i migliori caffè Arabica da tutto il mondo.

GUATEMALA Huehuetenango: Il territorio di Huehuetenango, nella parte nord-ovest del Guatemala, al confine con il Messico, ha un’altitudine che va dagli 850 ai 3700 metri e offre una straordinaria varietà di ecosistemi (dal bosco umido subtropicale alle pinete). Situata ai piedi dei Cuchumatanes, la più alta catena montuosa non vulcanica del Centro America, Huehuetenango è una delle aree più vocate del Paese per la coltivazione del caffè. Esistono diversi cru nella zona di Huehuetenango, ognuno dovuto alle caratteristiche morfologiche e microclimatiche delle vallate nelle quali si situano le comunità coinvolte nel progetto. Le caratteristiche che accomunano i caffè di quest’area sono un corpo pieno e una buona acidità. La tazza è bilanciata e aromatica, con note floreali, di agrumi e di cioccolato.

PER SAPERNE DI PIU’ SUL METODO DI ESTRAZIONE DEL BREW BAR:
Il “Drip brewing”, o “filter coffee” è un metodo per cui il caffè si ottiene versando direttamente l’acqua sui chicchi di caffè tostati e macinati, contenuti in un filtro.

Andando oltre ai confini dell’Italia, il rito stesso del caffè assume una valenza diversa. Nel famoso metodo “drip coffee” con cui si ottiene il caffè filtro, l’estrazione avviene attraverso infusione con acqua calda (tra 92 e 96°) utilizzando una macinatura media, per ottenere una bevanda dalle caratteristiche molto diverse, forse più vicine ad un classico infuso.

Infatti, le differenze principali tra un caffè consumato in tipologia espresso e uno consumato con metodo drip sono le seguenti: in un espresso le sensazioni aromatiche e gustative sono più concentrate, grazie alle attrezzature per espresso che permettono di estrarre il massimo gusto con l’utilizzo di macchine in grado di generare importanti atmosfere di pressione.

Generalizzando, si può dire che in 25 secondi si ottenga un espresso con un’erogazione (un contenuto) in tazza di 25 ml. Il ‘drip coffee’ è invece inteso come un’esperienza sensoriale e gustativa più vicina all’infuso. Infatti la preparazione del drip coffee si ottiene percolando l’acqua calda, senza nessuna pressione, sul caffè, con un’infusione che può durare dai 3 ai 4 minuti.

Il caffè sarà meno corposo e concentrato dell’espresso ma con una intensità aromatica ricca e interessante. Da precisare che la bevanda che si ottiene con questo metodo sarà anche più ricca in caffeina.