martedì 17 Maggio 2022

Nutella Biscuits, in un mese sono già entrati nell’ immaginario degli italiani

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MILANO – Tutti pazzi per i Nutella Biscuits, anche chi non li ha ancora mangiati. E spera prima o poi di riuscirci, rotture di stock permettendo. È sorprendente – osservano in molti – come i media stiano trasformando sempre più in un fenomeno di costume il lancio commerciale di un biscotto: goloso e iconico quanto si vuole, ma pur sempre un semplice biscotto farcito. D’altra parte, la Nutella è parte della cultura popolare e dell’immaginario collettivo del nostro paese.

Tanto che il marchionimo Nutella è presente ormai da oltre vent’anni nei dizionari della lingua italiana. Anche i lessicografi hanno reso questo prodotto la crema spalmabile per antonomasia.

Intanto, i media ci ricordano che mercoledì 4 dicembre ricorreva l’anniversario del primo mese di commercializzazione in Italia della nuova specialità di casa Ferrero. Per festeggiare la ricorrenza, il Corriere della Sera ha proposto un articolo con nove curiosità sul biscotto più concupito del momento.

Dieci anni di test per creare i Nutella Biscuits

La ricetta vincente non nasce dal giorno alla notte. I Nutella Biscuits sono il risultato di un lavoro di ricerca decennale con un investimento di oltre 120 milioni di euro. Una cifra senza precedenti per il lancio di un nuovo prodotto. Alessandro d’Este, presidente e amministratore delegato di Ferrero Italia, ammette che si tratta di «un’enormità rispetto ai 15 milioni di euro che di solito un nuovo prodotto, considerato di successo, genera all’ingresso sul mercato». Le sperimentazioni sono state condotte nello stabilimento di Balvano, in Basilicata, dove, nel corso di questi 10 anni di test, sono stati assunti 150 dipendenti.

Lo stabilimento che li produce è da Guinness dei primati

I Nutella Biscuits vengono prodotti a Balvano, lo stabilimento in provincia di Potenza che vanta un record da Guinness dei primati: l’«isola picker» più grande del mondo, con oltre 40 braccia meccaniche, 7 robot e 200 motori. La linea altamente tecnologica è la più all’avanguardia di Ferrero: dal peso complessivo di un Boeing 747, ha richiesto ben 8 mesi per essere montata. La linea è inoltre dotata di un sistema di intelligenza artificiale per il controllo qualità che comprende 18 sistemi di visione installati.

In Italia hanno fatturato 8 milioni in tre settimane

I numeri parlano chiaro: a sole tre settimane dal debutto i Nutella Biscuits occupavano il 16% della loro categoria di mercato, generando un fatturato di 8 milioni di euro. Nello specifico si tratta di 2,6 milioni di confezioni vendute per un totale di 57 milioni di biscotti. Le cifre da capogiro fanno ben sperare per il pianificato raggiungimento di 80 milioni di euro di fatturato in un anno. Obiettivo che, di questo passo, sarà tranquillamente superato.

In alcuni casi è stato posto un limite sull’acquisto

Gli italiani si stanno dimostrando entusiasti divoratori di Nutella Biscuits che, una volta arrivati sugli scaffali del supermercato, tendono a sparire in un batter d’occhio. Per assicurare un consumo più «democratico», in alcuni casi è stato un posto un limite sulle confezioni acquistabili: massimo 3 per persona, di modo che tutti (o quasi) riescano ad accaparrarsi gli ambiti frollini.

La velocità di rotazione sugli scaffali è doppia rispetto alla media degli altri prodotti Ferrero

La frenesia per l’acquisto si rispecchia anche nella velocità di rotazione del prodotto. Una rilevazione Iri ha calcolato che, a seguito della vendita, i Nutella Biscuits vengono sostituiti sugli scaffali in un tempo 2,2 volte più veloce rispetto agli altri prodotti della Ferrero. Una prontezza di riflessi che, tuttavia, non riesce a soddisfare la domanda crescente.

Il Nordovest è il primo consumatore in Italia di Nutella Biscuits

Le statistiche indicano che le regioni Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle D’Aosta rappresentano il 37% delle vendite totali. Probabilmente le ragioni del successo dei Nutella Biscuits in queste aree è dovuto da una parte al maggior potere di acquisto, dall’altra al fatto che la sede storica della Ferrero si trovi proprio qui. Nel Nord-Est si è venduto il 16,6% dei biscotti, mentre Centro e Sud Italia hanno superato il 20%.

In Francia sono i biscotti più venduti

Il lancio tanto pubblicizzato in Italia è in realtà il secondo esperimento della Ferrero che aveva già avuto modo di collaudare il prodotto in Francia. I Nutella Biscuits sono stati distribuiti Oltralpe per la prima volta lo scorso aprile e, da allora, sono diventati i biscotti in assoluto più venduti. Basti pensare che hanno superato di tre volte le vendite dell’ex prodotto di punta nella stessa categoria.

Presto avranno un diretto concorrente firmato Barilla

Non è un segreto che Barilla e Ferrero siano dirette concorrenti sul mercato. La sfida era già stata dichiarata tempo addietro a suon di creme al cacao, con il lancio da parte del Mulino Bianco della versione spalmabile dei biscotti Pan di Stelle. Con il successo sensazionale dei Nutella Biscuits è comprensibile che Barilla si senta punta sul vivo, per giunta nella sua area di competenza. La risposta del colosso della pasta, dunque, non si è fatta attendere: è stato annunciato proprio in questi giorni il lancio del «Biscocrema», il nuovo frollino ripieno di crema Pan di Stelle che arriverà sugli scaffali a gennaio 2020.

Sul web vengono venduti a prezzo quadruplicato

La penuria di confezioni Nutella Biscuits sugli scaffali dei supermercati ha portato a escamotage di «sopravvivenza» di tutti i tipi, in qualche caso ai limiti della legalità. A Napoli, per esempio, veri e propri «bagarini» di biscotti si sono organizzati per la rivendita a un prezzo maggiorato, spesso appena fuori dai supermercati. Ma il fenomeno più eclatante è stato registrato su Amazon: sul portale di e-commerce i biscotti introvabili vengono venduti addirittura a 12 euro, quattro volte il loro valore di mercato.

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