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Anche nel bresciano arriva Starbucks: il colosso sceglie Erbusco in Franciacorta

"Il progetto denominato Kuwait è stato approvato l’1 luglio del 2019 – spiega il sindaco di Erbusco, Ilario Cavalleri –, lo scorso 6 ottobre si è svolto un incontro coi tecnici della proprietà, che hanno presentato informalmente la variante all’attuale progetto richiamando il marchio Starbucks. Attualmente, però, nessuna pratica è stata presentata, quindi restiamo nel campo delle ipotesi e non dell’ufficialità"

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ERBUSCO (Brescia) – Anche la zona di Brescia potrà godere del proprio punto Starbucks: i coffeelover dell’aerea possono cominciare a sognare un frappuccino a portata di mano e le tante altre golosità del colosso americano. Franciacorta e Erbusco sono i grandi candidati per ospitare la catena, ma è ancora tutto un po’ in forse. Leggiamo i dettagli della notizia di Milla Prandelli su ilgiorno.it.

Franciacorta e Erbusco potrebbero essere le prime località del Bresciano a ospitare un locale della catena americana Starbucks

Il locale troverebbe posto in una struttura commerciale adiacente al distributore di benzina Q8, all’altezza della rotonda Bonomelli e non distante dal centro commerciale Le Porte Franche e da dove potrebbe sorgere la Concert Hall Franciacorta, in un’area strategica facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Rovato.

“Il progetto denominato Kuwait è stato approvato l’1 luglio del 2019 – spiega il sindaco di Erbusco, Ilario Cavalleri –, lo scorso 6 ottobre si è svolto un incontro coi tecnici della proprietà, che hanno presentato informalmente la variante all’attuale progetto richiamando il marchio Starbucks. Attualmente, però, nessuna pratica è stata presentata, quindi restiamo nel campo delle ipotesi e non dell’ufficialità”.

In zona, durante i primi lavori, sono emersi resti archeologici

La proprietà ha allora avviato una serie di approfondimenti mirati a capirne l’importanza. “La situazione va peggiorando – rimarca Marco Dotti del Comitato Nopf2, ambientalista – abbiamo saputo che sarà realizzata una vela pubblicitaria alta 18 metri che offenderà il paesaggio e toglierà il primo gradevole scorcio paesaggistico che si vede uscendo dall’autostrada. La collina dove sorgerà la struttura e dove potrebbe essere realizzata la Concert Hall sta subendo un vero e proprio scempio. Non è da sottovalutare l’aspetto archeologico, visto che sono stati trovati resti presumibilmente di epoca romana”.