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Nella Napoli della zona rossa le limitazioni non stoppano il rito del caffè

I vigili, tra le varie zone, sono intervenuti in Piazza Vergini, nel centro città, per controllare l'afflusso in un'area normalmente gremita per l'attività di diversi esercizi commerciali. La polizia municipale, che ha impiegato complessivamente oggi 150 unità, ha sequestrato anche un'ingente quantità di materiale recuperato da persone nei cassonetti dei rifiuti e pronto per essere esibito nei mercatini

caffè napoletano napoli
Una veduta panoramica di Napoli capoluogo della Campania

NAPOLI – La tazzulella è imbattibile e non si arresta neppure di fronte al contagio e alle limitazioni imposte dal Governo per contenere i contagi: il rito dell’espresso napoletano continua a vivere, seppur con tutte le dovute precauzioni. Un segnale che comunque fa sperare e che ci ricorda che la vita continua. Leggiamo la notizia dall’ansa.it.

Napoli si risveglia in zona rossa rispettando le regole

– quasi tutti, la Polizia Municipale ha sanzionato due persone che dal Comune di Sant’Anastasia erano venute nel Borgo Vergini per comprare dolci – e non rinunciando al rito del caffè, ovviamente da asporto, con massicci controlli delle forze dell’ordine, e si lascia alle spalle l’ultimo sabato di ‘libertà’.

Un sabato caratterizzato, dopo una giornata tranquilla, da folla in serata in diverse aree della movida e qualche tensione come nell’area pedonale del Vomero dove una 35enne è stata denunciata in stato di libertà dalla Polizia Municipale perché sputava sui passanti. Sanzioni anche per persone che circolavano dopo le 2 da parte dei vigili e dei carabinieri i quali hanno anche fatto multe a persone senza mascherina.

Oggi poca gente in strada, qualcuno con il cane, tanti sportivi a correre e in bicicletta, anziani alcuni dei quali non hanno rinunciato al sorso di caffè con l’amico di sempre in una domenica particolare.

“Che dire? Speriamo solo che serva a qualcosa…” dice un anziano nella centrale Via Toledo, frequentata oggi da poche persone. Perplessi gli operatori commerciali: “Ma come si fa a fare la consegna a domicilio per una caffetteria? Non c’è richiesta”. “Anche l’asporto – aggiunge un altro esercente – non funzionerà, comunque andiamo avanti, non abbiamo alternative”.

Massicci i controlli, come detto

I vigili, tra le varie zone, sono intervenuti in Piazza Vergini, nel centro città, per controllare l’afflusso in un’area normalmente gremita per l’attività di diversi esercizi commerciali. La polizia municipale, che ha impiegato complessivamente oggi 150 unità, ha sequestrato anche un’ingente quantità di materiale recuperato da persone nei cassonetti dei rifiuti e pronto per essere esibito nei mercatini.

E’ stata chiusa per 5 giorni una macelleria nella popolare zona del Vasto: il personale all’interno non indossava la mascherina, non vi erano dispositivi di prevenzione e vi era un assembramento di clienti.