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Maké, la macchina italiana portatile che fa vibrare con l’aria l’espresso come un sax

Nel 1938 nasce la macchina espresso. Un brevetto e un vanto italiano nel mondo. Nel 2020 nasce Maké. La macchina che porta l'espresso italiano ovunque nel mondo

maké
La caffettiera portatile

MILANO – Maké è la prima macchina ad aria portatile per la preparazione del caffè espresso che incastona nella purezza del design la meccanica di alta precisione di cui l’Italia è da sempre all’avanguardia. Una tecnologia tutta nuova e due brevetti: la
valvola a variazione di volume, e il disco di contropressione. Questa l’innovazione di
Maké che supera il vecchio paradigma per la preparazione del caffè espresso fatto di
pompa+caldaia+filtro e ha trasformato l’aria in uno strumento che vibra. Le vibrazioni che
producono nel caffè espresso sono una “musica” fatta di note di cremosità.

È così che Maketube, una startup innovativa marchigiana di Fermo, innova la preparazione del caffè espresso, dopo quasi un secolo dall’innovazione di Achille Gaggia, e la rende portatile. Dimenticate tutti i possibili errori. Dimenticate il nemico principe della cremosità insito nella sovra o sotto estrazione. Dimenticate il peso specifico di una macchina da caffè. Dimenticate l’ingombro, la stanzialità.

Maké sta alla macchina espresso come il tablet sta al computer. Una rivoluzione.

“L’ancia con cui facciamo vibrare il nostro espresso come un sax in un’improvvisazione
jazz è il “disco di contropressione”. Dopo anni che ci provavo, un giorno mentre
ascoltavo musica ho avuto l’intuizione da cui è nato uno dei due brevetti – racconta
Yujun Wu, ingegnere cosmopolita di origine cinese arrivato in Italia trent’anni fa per
un Phd al Politecnico di Torino.

E qui, nel nostro Paese, è rimasto

“La prima macchina con la tecnologia CO2 l’ho ideata oltre dieci anni fa, ma non c’era
verso la qualità del caffè che ne usciva era pessima. Alla fine ho capito che avevo
bisogno di una maestria che in Cina era impossibile trovare. Arrivai quindi a Fermo
con i miei tentativi falliti da Emiliano Bracalente, un artigiano-progettista-inventorenoto per l’abilità con cui realizza l’assoluta precisione, e che subito sposa il mio
sogno”.

“Insieme abbiamo cominciato a ragionare, a fare tentativi, a perfezionare ciò che non
era mai perfetto. Realizziamo prototipi, mettiamo a punto dettagli, dopo tre anni di
Ricerca e Sviluppo ne nasce una valvola a variazione di volume, talmente perfetta che
non temiamo che possa essere copiata” – commenta Emiliano Bracalente che insieme
al fratello Gervasio sono proprietari di Trismeccanica e soci di Maketube.

La valvola e il disco di contropressione, grazie alle loro caratteristiche meccaniche di alta precisione, hanno un ruolo fondamentale per la qualità del caffè. Dentro la tecnologia, fuori il design. “La forma ha un mood estremamente funzionale, frutto di un lavoro di ‘sintesi e sottrazione’ tipico di una certa tradizione culturale del design industriale italiano, è allo stesso tempo espressione, custodia e specchio del concept tecnico” – commenta Paolo Piuri, industrial designer che ha progettato Maké.

L’espresso come al bar, senza il bar. Sempre. Ovunque. Comunque. Con Chiunque

La ragazza nel parco

Con Maké è possibile utilizzare qualsiasi cialda di caffè monouso in carta che 1 contiene esattamente la quantità di caffè che serve per un caffè espresso perfetto (7
gr), evita sprechi e non produce scarti, al contrario delle capsule. Questa la ragione
per cui Maké ha scelto di non produrre la versione con le capsule.

Maké funziona con bombolette di CO2 per uso alimentare. Con una bomboletta si preparano circa 25 caffè

L’ultimo ingrediente è l’acqua. Qui è possibile scegliere tra Maké Classic in cui si versa
acqua calda oppure Maké Smart con power bank che riscalda l’acqua sino alla
temperatura giusta per un espresso.

Il lancio su Indiegogo: la piattaforma di crowdfunding internazionale Da oggi, 10 novembre, Maké è su Indiegogo ed è accessibile a questo link. Qui è possibile pre-ordinare la nuova macchina a un costo “early bird”, con uno sconto di oltre il 30% per i primi che aderiscono. La campagna di crowdfunding è finalizzata a raccogliere fondi e sviluppare ulteriormente Maké e il suo business.