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Lotteria degli scontrini: ecco come devono organizzarsi ristoranti ed esercizi pubblici

ll Milleproroghe ha concesso più tempo agli esercenti per adeguare il software del registratore telematico per la lotteria degli scontrini. Le novità e gli step per essere pronti

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Come funziona la lotteria degli scontrini per gli esercenti

MILANO – La lotteria degli scontrini è uno dei provvedimenti messi in atto dal Governo per far tirar il fiato agli esercenti e ai consumatori, una sorta di panacea che però con l’inizio dell’anno nuovo ha cambiato modalità e regole da applicare e ancora non è ufficialmente stata avviata. Per far funzionare al meglio questo processo, leggiamo l’articolo di Francesca Giani su farmacista33.it.

Lotteria degli scontrini, la partenza ancora da ufficializzare

Che avrebbe dovuto essere a inizio anno ma che il Milleproroghe ha rimandato, è necessario un provvedimento a doppia firma dei vertici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dell’Agenzia delle entrate. E, se sul sito istituzionale dedicato alla novità, si parla di un rinvio di “qualche settimana”, senza ulteriori dettagli sulla partenza, proprio il Milleproroghe stabilisce che il dispositivo deve essere emanato entro e non oltre il primo febbraio. Nell’attesa, vale la pena ricapitolare i principali step per essere pronti e come funzionerà la lotteria.

Primo step: l’adeguamento del registratore telematico

ll Milleproroghe ha di fatto concesso più tempo agli esercenti per adeguare il software del registratore telematico, non solo demandando a un provvedimento da adottare entro inizio febbraio la definizione delle modalità di avvio della lotteria degli scontrini, ma, come ricordato di recente da una circolare Fofi, rimandando al primo marzo anche la data a partire dalla quale il consumatore potrà segnalare sul Portale l’esercente che, al momento dell’acquisto, rifiutasse di acquisire il codice. Segnalazioni, che, va ricordato, non sono sanzionabili direttamente ma «saranno utilizzate dall’Agenzia delle entrate e dalla Guardia di finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione». Ma quali sono i passaggi da effettuare per essere pronti?

Codice lotteria: la procedura per acquisirlo

Un primo aspetto da ricordare è che per il consumatore non è richiesta alcuna registrazione, ma semplicemente la generazione del codice lotteria. La procedura è piuttosto rapida: il cliente deve collegarsi al sito dedicato (www.lotteriadegliscontrini.it) e inserire il codice fiscale. A questo sarà possibile associare fino a 20 codici lotteria. Questo perché il Sistema, che processa solo i dati relativi a codice lotteria, cifra, e modalità di pagamento, è stato studiato in modo da garantire la privacy e la non tracciabilità degli acquisti. Il codice lotteria potrà essere acquisito in formato alfanumerico, da digitare manualmente, o sotto forma di codice a barre (via stampa o file), attraverso il normale scanner. Va ricordato, a ogni modo, che la partecipazione è volontaria, tanto per l’utente quanto per l’esercente.

Il funzionamento: dagli importi minimi alle spese escluse

Come riporta il portale dedicato, al consumatore viene conferito “un biglietto virtuale per ogni euro speso fino a un massimo di 1000 biglietti virtuali per acquisti di importo pari o superiore a 1000 euro; 10 scontrini possono quindi far ottenere fino a 10.000 biglietti virtuali, 100 scontrini fino a 100.000 biglietti virtuali e così via”. L’importo minimo, quindi, è di un euro ma “l’eventuale cifra decimale superiore a 49 centesimi produrrà comunque un altro biglietto virtuale”. Va ricordato che sono esclusi gli acquisti effettuati online, quelli destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione, e, almeno per quanto riguarda la fase di avvio, anche gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche. La Legge Bilancio ha introdotto poi una ulteriore limitazione, ponendo il vincolo che i pagamenti siano effettuati attraverso moneta elettronica.

Le criticità per farmacie e parafarmacie: codice lotteria vs codice fiscale

Ma per quanto riguarda le farmacie e le parafarmacie, ci sono ulteriori elementi a cui prestare attenzione: infatti, sempre in relazione alla fase iniziale – di cui però non sono chiari i contorni temporali -, “non sono ammessi gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi siano trasmessi al sistema Tessera Sanitaria” e “quelli per i quali l’acquirente richieda l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale”. Come era stato già segnalato da Stefano De Carli, commercialista dello Studio Luce di Modena, «si tratta di una situazione che rischia di generare criticità per i farmacisti. Il consumatore è chiamato infatti a decidere, di volta in volta, se comunicare il codice lotteria o il codice fiscale per la detrazione. La conseguenza potrebbe essere quella che il farmacista impegni diverso tempo a spiegare le diverse possibilità di scelta. Anche perché tali casistiche vanno a intrecciarsi anche con le regole relative ai pagamenti elettronici», andando ad aumentare la «quantità di informazioni» da ricordare al cliente al momento dell’acquisto.

Estrazioni anche per gli esercenti: ecco il piano

In merito infine alle estrazioni, come si legge sul portale, a regime verranno distribuiti 901 premi all’anno (1 annuale, 120 mensili e 780 settimanali):
– estrazioni settimanali: 15 premi da 5.000 euro per l’esercente; 15 premi da € 25.000 per il consumatore.
– estrazioni mensili: 10 premi da 100.000 euro per i consumatori e 10 premi da 20.000 euro per gli esercenti;
– estrazioni annuali: un premio di 5.000.000 di euro per il consumatore e un premio di 1.000.000 euro per l’esercente.