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Legambiente premia Simonelli Group, Ottavi: «Il segreto? Territorio e capitale umano»

Il gruppo produttore di macchine professionali per il caffè, nonostante le sue sedi in tutto il mondo e il contatto con oltre 120 Paesi, non ha mai dimenticato le sue radici e la sua gente

Il presidente Nando Ottavi con il premio di Legambiente
Il presidente Nando Ottavi con il premio di Legambiente

MILANO – Un premio pulito, vien da dire. È quello che Legambiente ha conferito al Simonelli Group all’insegna de titolo: “Voler bene all’Italia” che valorizza tutte le realtà del nostro Paese che hanno deciso di investire in innovazione, sostenibilità e tutela del territorio. Ne riferisce il sito centropagina.it in un articolo di Alessandra Bastarè di cui forniamo i passaggi significativi.

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Il Simonelli Group, leader nella produzione di macchine professionali per il caffè espresso ha ottenuto il riconoscimento di questa prima edizione del premio assieme ad altre 9 aziende.

Alla cerimonia per la consegna dei premi, che si è svolta in videoconferenza sulla pagina social di Legambiente, ha partecipato anche il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

Grande soddisfazione da parte del presidente del Gruppo, Nando Ottavi che ha sottolineato quanto l’amore per il territorio e il capitale umano siano il segreto del successo.

Simonelli Group, nonostante le sue sedi in tutto il mondo e il contatto con oltre 120 Paesi, non ha mai dimenticato le sue radici. «Abbiamo deciso di rimanere qui e di investire qui senza tralasciare l’importanza dell’innovazione e della sostenibilità ambientale – ha detto Ottavi –. Nonostante l’entroterra non sia avvantaggiato a causa della mancanza di infrastrutture, abbiamo deciso di resistere e l’amore e la passione per il territorio ci hanno sempre ripagato».

«E poi ci sono i collaboratori che tengono alla fabbrica come si tiene a una famiglia e questa è un’altra delle chiavi del successo – ha sottolineato il presidente della Nuova Simonelli -. Noi vogliamo comunque continuare su questa strada perché abbiamo la fortuna di vivere in territori belli e puliti che possono essere considerati addirittura di musei a cielo aperto».

Nonostante il 2016 abbia rappresentato un anno difficile per l’entroterra marchigiano a causa del sisma, Ottavi ha ribadito che è importante credere nel progetto di rilancio dell’economia.

«Anche noi abbiamo dovuto far fronte a uno stabilimento inagibile e abbiamo subito creato una nuova logistica con le nostre risorse dato che i contributi del sisma non li abbiamo ancora visti – ricorda Ottavi -. Ma non disperiamo e continuiamo nel nostro intento di creare economia qui nelle Marche e nelle nostre terre perché riteniamo che sia importante farle crescere e far rimanere le persone qui».