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Le toilette della Roastery Starbucks di Cordusio? Promosse a pieni voti

Gli interni dei servizi igienici del flagship milanese di Starbucks

MILANO – Il tema è un po’ particolare, ma è altrettanto ineludibile. Anche perché attinente a un precetto di legge. Stiamo parlando della qualità dei servizi igienici nei pubblici esercizi. Apparentemente un dettaglio di secondaria importanza. Ma il modo in cui è tenuto il bagno di un bar o di un ristorante può dirci molte cose sull’attenzione per i dettagli e il rispetto del cliente da parte di chi gestisce il locale.

Non a caso, un grande esperto di retail e consumi come Luigi Rubinelli – giornalista ed ex direttore del mensile Mark-up – ha voluto dedicare una breve analisi alle toilette di Starbucks. Sì, avete capito bene: ai servizi igienici della Roastery di Cordusio.

Il “giudizio”? Molto positivo. E ai massimi della categoria, che secondo l’autore non brila per cura e attenzione. Il contributo è stato pubblicato sul sito Retail Watch, di cui Rubinelli è direttore.

Nei locali con somministrazione la toilette è un obbligo di legge. La stragrande maggioranza dei locali rispetta l’obbligo di legge ma le costruisce con risparmio di materiali e di finiture.

Come la retail community sa bene nei supermercati la Toilette con la T maiuscola la fa esclusivamente Esselunga.

Nei bar eleggiamo (Premio per la toilette dell’anno) quella Starbucks come rappresentativa in una categoria (i bar) che non sa neppure cosa sia un simile locale di servizio come questo fotografato in cso Garibaldi a Milano.

La porta di ingresso è scorrevole, la maniglia è in ottone come tutte le finiture del locale

I materiali interni sono costosi, lo si vede bene dall’asse del water close, dal portarotoli della carta, dallo scopino e dallo specchio,

Il lavandino segue i canoni della casa e non risparmia nell’investimento, è ben ergonomico e solido.

Unica nota negativa, ma ci passiamo sopra, gli angoli della parete quando incrocia il pavimento non sono concavi, per una migliore e più veloce pulizia, come quelli di Esselunga.

Votazione: 5/5, il massimo, la media dei bar non prenderebbe che un misero 2/5.

Luigi Rubinelli