martedì 09 Agosto 2022

La sentenza: “Una breve sosta al bar per bere un caffè non è reato”

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COMO – «Non può dirsi che una breve sosta per bere un caffè integri» un reato, anche perché «la pausa caffè è assolutamente tollerata dai contratti di lavoro e dalla giurisprudenza».

Finisce com’era inevitabile finisse la storia del presunto scandalo dei dipendenti comunali sorpresi a timbrare il cartellino e poi uscire per bere un caffè prima di iniziare a lavorare: con l’archiviazione di tutte le accuse.

E non, come aveva chiesto inizialmente la Procura, per particolare tenuità del fatto. Ma proprio perché quella condotta non costituisce alcun reato.

«Ratio della norma – ha scritto il giudice nel provvedimento – è potenziare i livelli di efficienza degli uffici pubblici e di contrastare i fenomeni di assenteismo» e «non può dirsi che una breve sosta per bere un caffè, peraltro pacificamente tollerata come momento di necessario ristoro e di recupero di energie lavorative, integri una interruzione del servizio idonea a influire sul rendimento del dipendente».

Insomma: niente reato.Causa chiusa. Accuse archiviate.

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