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MILANO – HostMilano 2025 si è riconfermato un appuntamento imperdibile per il settore dell’hospitality di tutto il mondo. Basti pensare che tra gli oltre 2000 espositori presenti, il 44% proveniva dall’estero, tradotto in un totale di 56 Paesi. Tra le nazionalità in Fiera è spiccata tra tutte la presenza della Cina con 77 aziende, di cui 34 nel settore del caffè, tè e vending machine.
Fiera Milano si è trasformata in un ponte tra Occidente e Oriente in cui tecnica, tecnologia, innovazione e convenienza si fondono
Tra i protagonisti più apprezzati c’è Timemore, brand di Shanghai noto nel mercato internazionale per i grinder di precisione manuale, come la Chestnut Series, i macinacaffè elettrici come la serie Sculptor e Brucks 01S Home Espresso Grinder.

La gamma copre sia il segmento domestico sia quello professionale, con prodotti pensati per chi cerca qualità e affidabilità senza sacrificare l’estetica. Inoltre sono presenti diversi accessori come i bollitori e le bilance Black Mirror.
HostMilano 2025 è stata inoltre l’occasione per mostrare la nuova macchina espresso TimeMore la cui uscita è prevista per il 2026.
Timemore ha inoltre stretto una partnership con Antony Douglas, campione del mondo barista del 2022, per un esclusivo tamper, pressino autolivellante.

Accanto allo stand Timemore è possibile notare l’angolo dedicato alla macchina semi-automatica Meraki disponibile in colore nero e bianco, soltanto nera in Fiera, prodotto vincitore del 2025 iF Design Gold Award. E premiata come regina del salone per la sue interessantissime caratteristiche.
E c’era anche Jetinno, con sede a Guangzhou, è un altro dei colossi cinesi che ha mostrato una gamma di macchine automatiche e compatte progettate per i pubblici esercizi.
Abiamo notato la JL60A, macchina multi-beverage adatta a bar e caffetterie ad alto volume, può produrre 300 tazze al giorno, e la JL38, più compatta per spazi ridotti con una capacità di erogazione di 200 tazze al giorno. Entrambe hanno dimostrato come l’automazione e il design intelligente possano facilitare il lavoro dei baristi.
È il turno di Cofe+ Robot Café di Shanghai Hi-Dolphin Robot Technology Company, l’innovativo e il primo caffè interamente robotico intelligente al mondo aggiornato alla sesta serie. Progettato per durare più di 10 anni, eroga oltre 1000 tazze al giorno con un margine di errori ridotto e prossimo allo zero. Il produttore afferma che, tra le numerose funzioni, ogni tazza possa essere personalizzata anche con latte art al livello dei campioni mondiali del settore.
Un singolo operatore, secondo l’azienda, può gestire fino a 10 macchine senza sforzo, aggiornando anche il menù tramite un semplice click. I barista robot sono già una realtà in Nuova Zelanda, 15 province della Cina, Stati Uniti e oltre 50 Paesi. Il costo? Oscilla tra i 40.000 e i 50.000 dollari a seconda delle diverse possibilità operative.
All’opposto tecnico troviamo MUVNA con la macchina da caffè meccanica e manuale Mach M8: pressione e temperatura sono interamente regolabili, consentendo agli operatori di personalizzare l’aroma del caffè in base alle proprie preferenze di ciascun utente.

La rotazione precisa di una maniglia, tramite un sistema di ingranaggi interni, garantisce una pressione stabile. Davvero molto originale.
Tra le soluzioni più tradizionali, c’è WENDOUGEE. Fondata nel 2014, questa azienda fornisce una serie completa di soluzioni per la macinatura, l’estrazione e la schiumatura del latte. Con prodotti innovativi come Sdragon, la semi-automatica a gruppo singolo per uso commerciale, e il macinacaffè Ares. L’azienda annuncia una strategia di espansione verso il mercato europeo. Intanto le sue macchine si distinguono già per l’attenzione al design e alla tecnologia.
Passiamo a Dr. Coffee, noto anche in Italia, e già distribuito in più di 100 Paesi in tutto il mondo. Il marchio è specializzato in macchine da caffè per i canali Ocs e horeca, con un’attenzione particolare alle funzioni IoT, le quali comprendono il controllo remoto, data report, accesso multi-user e compatibilità Multi-Terminal.
Interessante il progetto proposto da YD Selects, trader di caffè verde basato nel Regno Unito. La missione aziendale dichiarato è quella di connettere le regioni di coltivazione del chicco dello Yunnan con l’Europa. Nello Yunnan, che è al confine con il Vietnam, viene prodotto oltre il 95% di caffè di tutta la Cina grazie al suo territorio con piantagioni ad un’altezza tra i mille e i duemila metri.

Il consumo di caffè domestico in Cina, come afferma YD Selects, cresce di oltre il 15% ogni anno con una domanda sempre più elevata.
Nonostante il crescente interesse per il caffè, la Cina non scorda le origini basate sulla seconda bevanda più consumata del mondo: il tè. Nel cuore di HostMilano 2025, era presente uno stand che proponeva il tè di montagna Qingerting. Questo produttore assicura che ogni foglia venga raccolta a mano da alberi alti 3 metri con un’età di oltre 50 anni nella zona di Qingerting, noto anche come il villaggio della longevità cinese.

Foshan BN Packaging e Suzhou ExPak hanno invece presentato confezioni sigillate e sostenibili nonché attrezzature per il packaging, pensate per la vendita al dettaglio e per l’uso professionale.
Si passa da Cafeva, produttore di soluzioni di pulizia per la macchina del caffè. In particolare, Cafeva ha presentato le Grinder Cleaning Tablets composte al 90% da mais e completamente biodegradbili, vincitrici del premio promosso da HostMilano 2025 SMART Label.

Wacaco opera nel settore, che è in espansione, delle minimacchine portatili dove continua a innovare, rispondendo alle esigenze dei consumatori con le niee Pixapresso, Picopresso, Nanopresso, Minipresso.

Migor, è un’azienda in Lingdong, specializzata in macinacaffè, con partner in Giappone, Corea e Stati Uniti. Sempre sullo stesso tema, abbiamo trovato Jie Xing Coffee Grinder che ha presentato studi e sviluppi in tema di macinacaffè e macine sia coniche si piane.
Qui compare anche Chengtai Metal, manifatturiere professionale per componenti di macchine da caffè con una vasta selezione tra filtri, portafiltri, boiler e tamper.
iPilot ha occupato un posto di rilievo nella Fiera. Si tratta di un distributore di macchine automatiche con oltre 20 anni di esperienza. Collabora con diverse aziende, tra cui Nestlé, Kraft, Lipton, Burger King, Lawson e Coca-Cola. iPilot ha deciso di esplorare, grazie alla presenza a HostMilano, il mercato europeo in maniera più approfondita anche in seguito alla politica dei dazi statunitense.
Gemitai è universalmente nota come azienda specializzata nel settore delle macchine del caffè con una rete di oltre 400.000 clienti. Da notare che la macchina G3030A ha vinto il premio iF Design Award 2024.
Moins Coffee si concentra sull’industrializzazione e sulla ricerca e sviluppo di caffè specialty liofilizzato fornendolo ad aziende OEM e ODM. Interessante è l’aspetto sulla sostenibilità: i fondi di caffè vengono infatti trasformati in materiali naturalmente biodegradabili per il confezionamento.

Tra gli stand più grandi c’era Kalerm, un’azienda cinese che progetta e produce macchine da caffè completamente automatiche. Tra la vasta offerta, spiccava la Z Series, macchina automatica che può erogare oltre 350 tazze, con i comandi riuniti in uno schermo di 13 pollici.
Proprio vicino allo spazio dedicato ai Mondiali, si trovava lo stand di Mhw-3Bomber, che si distingue per la produzione di attrezzature specializzate nell’ambito del caffè, nonché Gold Sponsor per la World Barista Championship 2025. Tra i prodotti più noti del brand abbiamo notato la macchina a leva Sonic S7 proposta a circa circa 800 dollari, per il modello base.
Infine, tra le aziende più interessanti, ecco la BTB Coffee, produttore cinese con sede a Shanghai che sviluppa macchine automatiche, semi-automatiche e da bean-to-cup, rivolte addirittura a cinque segmenti: domestico, business, commerciale, retail e robot.
Questa carellata, che è completa, sottolinea, se ce ne fosse ancora bisogno come HostMilano 2025 si sia conferma non soltanto come la fiera di riferimento mondiale per il settore del caffè, macchine e materia prima, ma anche crocevia internazionale, dove l’Oriente incontra l’Occidente.






















