martedì 17 Maggio 2022

IVS Group: vola l’OCS con l’esclusiva della linea professionale Nespresso

Il gruppo lussemburghese, primo gestore italiano e terzo in Europa nel mercato dei distributori automatici (DA) di bevande e snack, chiude l’esercizio con ricavi a 362,3 milioni di euro (+4,2%), un utile netto di 16,9 milioni e un utile netto rettificato da componenti straordinarie di 21,8 milioni, in crescita del 32,5% rispetto al 2015.

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GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO – Il Consiglio di Amministrazione di IVS Group S.A., presieduto da Cesare Cerea, riunitosi il 21 marzo 2017 a Seriate (BG), ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016, la relazione degli amministratori e la nota integrativa al bilancio.

Il Consiglio ha dato mandato al Presidente di convocare l’Assemblea ordinaria nei termini di legge e dello Statuto, per il giorno 9 maggio 2017, ore 11.00, presso la sede di Fiducenter in 18 Rue de l’Eau L – 1449, Gran Ducato del Lussemburgo, per deliberare sull’approvazione del bilancio annuale al 31 dicembre 2016 e materie collegate, sulla destinazione del risultato d’esercizio e sul rinnovo incarico ai revisori dei conti.

Highlights sull’andamento del 2016

Erogazioni complessive pari a 718,3 milioni, in aumento del 3,4% rispetto al 2015.

Ricavi 2016 pari a Euro 362,3 milioni, +4,2% circa rispetto a Euro 347,7 milioni del 2015.

EBITDA Adjusted: Euro 82,3 milioni, +2,9% rispetto Euro 80,0 milioni del 2015.

EBIT Adjusted: Euro 42,7 milioni, +5,3% da Euro 40,5 milioni del 2015.

Utile netto: Euro 16,9 milioni (dopo gli utili di terzi per Euro 1,6 milioni). Utile netto rettificato da componenti straordinarie: Euro 21,8 milioni (dopo utili di terzi per Euro 1,6 milioni), +32,5% rispetto a Euro 16,4 milioni nel 2015.

Posizione finanziaria netta: Euro – 225,6 milioni (Euro -230,8 milioni al 31 dicembre 2015), dopo investimenti per Euro 49,7 milioni e inclusiva del costo per il rimborso anticipato delle obbligazioni IVS F. con scadenza 2020 avvenuto il 1 Aprile 2016 per circa Euro 8,9 milioni e di rate relative alla sanzione Antitrust per Euro 3,2 milioni.

Completate nel corso dell’anno 20 acquisizioni tra società e rami d’azienda, in Italia, Francia e Svizzera, per un controvalore di circa Euro 11,5 milioni, che contribuiranno ad incrementare il livello di efficienza del Gruppo nel corso del 2017.

La gestione operativa

Il numero delle erogazioni complessive del gruppo nel 2016 ha raggiunto il suo massimo storico, salendo da 694,9 a 718,3 milioni; un aumento +3,4%, derivante sia dalla crescita per vie esterne, sia dalla capacità di IVS di acquisire nuovi clienti in misura superiore al fisiologico e peraltro bassissimo churn-rate.

I ricavi consolidati al 31 dicembre 2016 ammontano a 362,3 milioni di Euro, +4,2% rispetto al 2015.

I ricavi caratteristici del core business del vending sono cresciuti del 4,2% (da 319,9 a 333,4 milioni di Euro); cresce il fatturato in Italia (+3,9% circa sul 2015), in Spagna (+5,0%), in Francia (+7,3%) e cala in Svizzera (-14,4%; ma meno di Euro 0,1 mln in valore assoluto, vista la piccola dimensione di IVS in tale mercato sino ad oggi). In aumento il fatturato dell’attività del comparto gestione moneta (divisione Coinservice), +14,6% circa sul 2015.

La crescita del fatturato nel vending è stata del 0,1% a perimetro costante (+0,6% escludendo il segmento dei distributori semi automatici, OCS-Office Coffee Service) rispetto al 2015 e del +1% circa a parità di giorni lavorativi; la variazione dei volumi a perimetro costante e a parità di giorni lavorativi è stata di -0,8% (-0,6% per la sola Italia e -0,3% escluso l’OCS).

L’andamento dei volumi conferma il progressivo esaurimento degli effetti della crisi dei consumi registrati negli anni precedenti. In effetti, nel quarto trimestre 2016, l’andamento a perimetro costante è stato positivo, +0,3% nei volumi e +2,3% nelle vendite, al netto dell’effetto dei giorni lavorativi e dell’OCS.

E’ opportuno ricordare che nel terzo trimestre 2016, il clima fresco ha causato un calo nelle vendite di bevande per quasi 4 milioni di pezzi (-8,6% sul corrispondente periodo del 2015), influenzando i risultati annuali, con minor di fatturato di circa Euro 2,2 milioni.

Con riguardo al segmento OCS, che rappresenta il 5% circa del fatturato consolidato derivante dall’attività di vending, va considerato che IVS Group detiene una partecipazione pari al 50% (pertanto consolidata solo a patrimonio netto) in Cialdamia S.r.l. e nella sua controllata MB Web Sas in Francia, che nel 2016 hanno venduto attraverso il canale web complessivamente circa 15 milioni di cialde di caffè (per un fatturato di circa Euro 4,2 milioni).

Sempre nel segmento OCS, nel quarto trimestre 2016, a seguito della stipula (avvenuta ad ottobre) dell’accordo di distribuzione in esclusiva, su gran parte dell’Italia, della linea professionale delle capsule di caffè Nespresso™, i volumi sono aumentati del 38,6% rispetto al corrispondente periodo 2015.

L’aumento del prezzo medio per erogazione è stato dello 0,8%, influenzato significativamente dal product mix, che durante l’estate, a causa del clima più fresco, ha visto il calo dei consumi di bevande, caratterizzate da prezzi unitari più elevati.

Il fatturato delle acquisizioni realizzate nel corso dell’anno (Euro 8,1 milioni pro rata temporis) ha contribuito per circa il 2,2% ai ricavi consolidati.

Nel corso del 2016 è stata resa disponibile su quasi 3.000 distributori automatici l’applicazione CoffecAppTM, che consente l’utilizzo di smart phone per l’acquisto e il pagamento dei prodotti. A fine 2016 gli utilizzatori della app sono oltre 30.000, con incrementi del numero di utenti e delle vendite nell’ordine del 1000% rispetto al 2015.

Il gruppo IVS ha mantenuto nel corso dell’anno la propria politica di investimenti, sia per il continuo adeguamento del parco macchine, sia in nuove tipologie di distributori, dotati di tecnologie innovative e rivolti a nuove nicchie di mercato (bevande di formato large e con gusti personalizzabili), che hanno trovato successo tra i consumatori.

L’EBITDA Adjusted consolidato, pari a Euro 82,3 milioni, pari al 22,7% del fatturato, è in crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente (Euro 80,0 milioni, al netto degli accantonamenti straordinari effettuati nel 2015).

L’ EBIT Adjusted: Euro 42,7 milioni, (11,8% del fatturato), sale del +5,3% da Euro 40,5 milioni del 2015.

I validi risultati operativi del 2016 sarebbero stati ancora più positivi se non influenzati, nel terzo trimestre, dal clima più fresco del normale e dal calo delle vendite di bevande sopra menzionato, causando una diminuzione del margine di contribuzione di circa Euro 1,8 milioni. Il contributo delle acquisizioni alla redditività, inizialmente limitato, diventerà più che proporzionale ai margini medi del gruppo dopo gli interventi di riorganizzazione e integrazione, che richiedono di norma un periodo di 10-12 mesi.

L’ Utile netto ammonta a Euro 16,9 milioni (dopo utili di terzi per Euro 1,6 milioni). L’ Utile netto rettificato dalle componenti straordinarie, elencate di seguito, ammonta a Euro 21,8 milioni (dopo utili di terzi per Euro 1,6 milioni), in crescita del 32,5% rispetto al 2015.

I costi non ricorrenti operativi sono principalmente dovuti a costi legali/notarili e di riorganizzazione del personale connessi alle acquisizioni effettuate (complessivamente circa Euro 2,3 milioni) e al rimborso anticipato delle obbligazioni High-Yield, con la sovrapposizione, per l’intero primo trimestre, della vecchia e nuova emissione e dunque dei relativi oneri (circa Euro 4,9 milioni). Al netto del corrispondente effetto fiscale, le rettifiche complessive agli utili sono pari a circa Euro 4,9 milioni.

L’Indebitamento finanziario netto (PFN) netto è pari a Euro 225,6 milioni, in calo rispetto a Euro 230,8 milioni a fine 2015.

Nel corso del 2016 sono stati effettuati pagamenti per investimenti per complessivi Euro 49,7 milioni, di cui Euro 38,3 milioni per investimenti tecnici netti, inclusivi dei saldi per impegni relativi al 2015 e Euro 11,4 milioni per acquisizioni.

Il 1 aprile 2016, nell’ambito del rimborso anticipato delle obbligazioni IVS F. S.p.A. con scadenza 2020 è stata inoltre sostenuta un’uscita extra (costo della call e relativa cedola) pari a circa Euro 17,8 milioni.

Negli ultimi tre mesi dell’anno sono inoltre state pagate rate relative alla sanzione comminata dall’Antitrust, per un importo complessivo di Euro 3,2 milioni. Non è incluso nella posizione finanziaria netta il credito IVA pari a fine 2016 a Euro 15,0 milioni.

Oltre il 100% dell’indebitamento finanziario netto consolidato è rappresentato da Euro 240 milioni di obbligazioni IVS Group emesse a novembre 2015, al tasso fisso del 4,5%, scadenza 2022. Oltre alla liquidità disponibile sui conti correnti bancari, il gruppo dispone di linee di credito a medio termine non utilizzate per un ammontare di circa Euro 50 milioni.

Fatti di rilievo dopo il 31 dicembre 2016 e previsioni per l’esercizio in corso

Il 17 gennaio 2017, al fine di accelerare gli effetti dell’accordo relativo alla distribuzione delle capsule di caffe Nespressotm, IVS Italia ha acquisito i relativi rami d’azienda di Gruppo Argenta SpA e della controllata Somed SpA, che riportano un fatturato dichiarato di circa Euro 8,3 milioni, per un prezzo provvisorio di circa Euro 5,9 milioni, inclusive di poco meno di 10.000 macchine di scorta a magazzino.

Il 31 gennaio 2017 la controllata spagnola di IVS, DAV S.L., ha acquisito Grup Ibervending S.A. uno dei principali operatori spagnoli nella distribuzione automatica, con fatturato di oltre 23 milioni, a un prezzo di Euro 25,5 milioni.

Nel mese di febbraio 2017 sono stati siglati due contratti preliminari per l’acquisto di due rami d’azienda in Calabria e Emilia Romagna per un valore complessivo di circa Euro 0,7 milioni.

Il 7 giugno 2017 IVS Italia avrà un’udienza presso il TAR Regionale del Lazio in relazione all’appello presentato contro le sanzioni comminate dall’Antitrust.

Il presidente di IVS, Cesare Cerea, con riguardo all’anno concluso e alle prospettive per il 2017, ha commentato:

“L’andamento del 2016, con risultati record, sino ad oggi, conferma la validità delle azioni e degli investimenti aziendali e rappresenta un’eccellente base per ulteriore crescita, grazie anche a uno scenario di mercato che, almeno nell’avvio del 2017, pare relativamente favorevole. Le importanti operazioni effettuate tra fine 2016 e inizio 2017 consentono di ipotizzare nuovi sviluppi, in Italia e all’estero, in tutti i segmenti di mercato in cui opera il nostro gruppo.

L’obiettivo di IVS resta quello di consolidare la propria leadership non solo in Italia, in un contesto di eccellenza nella qualità di servizio, nell’organizzazione, nella ricerca dell’innovazione, nei risultati economici e nella solidità finanziaria.

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