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Ivs Group, nel 1Q utili a 6,9 mln (+13,1%) e fatturato a 114,2 milioni (+6,4%)

Ivs Group
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GRAN DUCATO DEL LUSSEMBURGO – Il resoconto intermedio di gestione di Ivs Group al 31 marzo 2019 – approvato ieri dal CdA del Gruppo, sotto la presidenza di Paolo Covre – riflette risultati in costante crescita, con fatturato e utile netto in crescita rispettivamente del 6,4% e del 13,1% rispetto all’analogo trimestre dell’anno trascorso. Il fatturato consolidato è pari a 114,2 milioni di euro, in crescita del 6,4% rispetto a marzo 2018.

L’Ebitda è di 27,8 milioni, in aumento del 18,4% rispetto al 2018 (+6,6% al netto degli effetti derivanti dalla nuova applicazione del principio contabile IFRS 16).

L’Ebitda Adjusted (cioè il risultato operativo incrementato degli ammortamenti, svalutazioni, costi non ricorrenti ed eccezionali per loro natura) è di 28,0 milioni, +14,9% (+3,6% senza effetto IFRS 16), con un’incidenza sul fatturato pari al 24,5% (22,1% senza effetto IFRS 16).

SENZANI
FRANKE

L’utile netto di Gruppo è pari a Euro 6,9 milioni dopo utili di terzi per Euro 0,4 milioni, +13,1% su Euro 6,1 milioni di marzo 2018 (+15,4% senza effetto IFRS 16).
L’Utile netto adjusted è pari invece a 7,1 milioni dopo gli utili di terzi per Euro 0,4 milioni, +4,6% (+6,7% senza IFRS 16).

Nel periodo in esame sono state perfezionate 4 nuove acquisizioni in Italia e Francia, per un valore di circa Euro 34,2 milioni.

Ivs Group S.A. è il leader italiano e secondo operatore in Europa nella gestione di distributori automatici e semiautomatici per la somministrazione di bevande calde, fredde e snack (vending). L’attività core del vending si svolge principalmente in Italia (79% del fatturato), in Francia, Spagna e Svizzera, con circa 202.000 distributori automatici e semiautomatici.

Il gruppo ha una rete di 81 filiali e più di 2.900 di collaboratori. IVS Group serve più di 15.000 aziende ed enti, con oltre 830 milioni di erogazioni all’anno.

Andamento della gestione

Il fatturato consolidato del 1° trimestre 2019 ammonta a Euro 114,2 milioni (di cui Euro 104,0 milioni derivanti dall’attività caratteristica del vending), con un incremento del 6,4% rispetto ai Euro 107,3 milioni del 1° trimestre del 2018 (di cui Euro 98,9 milioni nel vending). Il 1° trimetre 2019 sconta circa mezza giornata lavorativa in meno (che pesa circa lo 0,8% sul totale) rispetto al 1° trimestre 2018.

I ricavi complessivi aumentano del 6,8% in Italia e del 8,0% in Francia, mentre scendono in Spagna (-5,6%) e in Svizzera (-6%) dove però aumenta la redditività. In aumento il fatturato della CGU Coin Service +13,3% in totale, di cui +5,9% nel business principale della moneta metallica e +64% nell’attività IoT e digitale della controllata Venpay che dopo la fase di start-up inizia a mostrale margini positivi.

In crescita il fatturato del vending

L’andamento del fatturato nel vending cresce in assoluto del 5,1% e del 1,9% a parità di perimetro e di giorni lavorativi, con un +3,7% in Italia,+2,5% in Francia e -9% in Spagna e -8,4% in Svizzera.

In particolare, in Italia si registra un aumento dei volumi a parità di perimetro e giorni lavorativi del 1,6% circa, segno della forte capacità commerciale dell’azienda anche in un contesto di generale debolezza dei consumi; in Spagna si sono invece registrati forti cali dei volumi (-9,3%), soprattutto presso alcuni grandi clienti industriali (settore automotive), già evidenziati a fine 2018, solo in parte compensati dall’aumento dei prezzi medi.

Il numero totale di erogazioni a marzo 2019 è stato pari a 220,8 milioni, da 213,4 del marzo 2018 (+3,5%). Come negli anni e nei trimestri precedenti, IVS mostra sempre un tasso di acquisizione complessivo di nuovi clienti superiore al churn rate. Il prezzo medio delle erogazioni del trimestre è salito ad Euro 47,1 centesimi, da Euro 46,4 centesimi dell’analogo periodo 2018 (+1,5%).

Perfezionate 4 acquisizioni

Nel primo trimestre 2019 sono state perfezionate 4 acquisizioni, di cui 3 in Italia e 1 in Francia, per un Enterprise Value complessivo di circa Euro 34,2 milioni, con un contributo pro rata temporis al fatturato di circa Euro 2,6 milioni.

Il 18 marzo 2019 IVS si è aggiudicata la gara per l’installazione e gestione dei distributori automatici sulla rete della metropolitana di Parigi. Tale contratto, che partirà dal 2020 e che segue altre importanti aggiudicazioni a Parigi, al di là della rilevanza economica, porterà grande visibilità e ulteriori effetti sulla strategia di crescita di IVS in Francia.

In aumento del 18,4% l’Ebitda reported consolidato rispetto a marzo 2018, salito da circa Euro 23,5 milioni a Euro 27,8 milioni (escludendo gli effetti IFRS 16 pari a Euro 25,0, +6,6%).

L’ebitda Adjusted consolidato sale del 14,9%, da Euro 24,4 milioni a Euro 28,0 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 24,5%. Al netto degli effetti dell’IFRS 16 l’Ebitda Adjusted è pari a Euro 25,2 milioni (+3,6% e 22,1% sul fatturato).

L’Utile netto di gruppo a marzo 2019 è pari a Euro 6,9 milioni (dopo utili di terzi per 0,4 milioni), in crescita del 13,1% da Euro 6,1 milioni del 2018 (dopo utili di terzi per 0,3 milioni). Il risultato netto include alcuni costi e proventi considerati eccezionali per loro natura, per complessivi Euro 0,2 milioni (al netto dei relativi effetti fiscali), principalmente riconducibili alle acquisizioni.

L’Utile Netto Adjusted al netto delle voci straordinarie, è pari a Euro 7,1 milioni (dopo gli utili di terzi), in aumento del 4,6% da Euro 6,8 milioni. Influisce sugli ammortamenti (che passano da Euro 11,4 a Euro 14,3 milioni, +25,3%), l’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

Posizione finanziaria netta

La Posizione finanziaria netta è negativa per Euro 366,4 milioni, di cui Euro 63,0 milioni derivanti dalla nuova applicazione del principio contabile IFRS 16, rispetto a Euro -285,5 milioni a fine 2018, dopo pagamenti nel periodo per investimenti netti pari a Euro 35,2 milioni, di cui circa Euro 13,8 milioni per investimenti tecnici netti, inclusi quelli relativi alle aziende acquisite e pagamenti per investimenti fatti in periodi precedenti ed Euro 21,4 milioni per pagamenti su acquisizioni, che contribuiscono al conto economico del trimestre prevalentemente solo dal mese di marzo 2019. La cassa generata dalla gestione operativa è stata di Euro 30,9 milioni.

Le dinamiche di assorbimento di capitale circolante evidenziate a fine 2018 sono sostanzialmente normalizzate.

A marzo 2019 in gruppo ha circa Euro 13,3 milioni di crediti IVA. IVS Group, a seguito di utilizzi per il pagamento di parte del prezzo dell’acquisizione di SDA 20000, detiene n. 1.895.818 azioni proprie, rivenienti dalla redemption della business combination SPAC-IVS del 2012, per un controvalore di circa Euro 18,6 milioni. Tale importi non sono inclusi nel calcolo della posizione finanziaria netta.

Il prestito obbligazionario (con scadenza novembre 2022) e i finanziamenti bancari a medio termine esistenti, prevedono la neutralità degli effetti derivanti dalla nuova applicazione del principio contabile IFRS 16 sui covenant finanziari che, con riferimento alla data del 31 dicembre 2018 (data di ultima formale verifica ai sensi dei contratti) risultano ampiamente rispettati.

Altri fatti di rilievo ed operazioni poste in essere dopo il 31 marzo 2019

Il 18 aprile 2019 è stato conferito a una controllata di IVS Italia S.p.A. il business vending di GDL S.r.l., società attiva nel Lazio, per un valore di circa Euro 0,6 milioni e corrispondente quota di partecipazione.

Il 30 aprile 2019 la azioni di IVS Group sono state ammesse alle negoziazioni sul segmento STAR di MTA gestito da Borsa Italiana.

Il 14 maggio 2019, l’assemblea di IVS Group ha approvato il bilancio 2018, il pagamento di un dividendo di Euro 0,30 per azione e l’avvio di un piano di acquisto di azioni proprie, fino a n. 1.000.000 azioni, per una durata di 5 anni.

Lo scenario economico e dei consumi in cui opera IVS resta incerto, in linea con le variazioni del PIL e delle ore lavorate nei diversi paesi e comparti dove il gruppo opera. Ciò influisce sull’andamento dei volumi, a parità di perimetro, ma d’altro canto contribuisce al trend di concentrazione nel settore del vending, promosso dagli operatori più solidi e qualificati. In questo contesto, IVS si attende di continuare un percorso di crescita dimensionale e di redditività.

L’implementazione degli investimenti tecnici, dei sistemi digitali e di pagamento di IVS collegati alla rete di distributori automatici, ha consentito, dall’inizio del 2019, l’avvio delle prime iniziative di co marketing, direct marketing e shopper marketing (in collaborazione con importanti operatori del food & beverage, come Coca Cola, Mars, Ferrero …); tali programmi rappresentano un’importante opzione strategica per il futuro e confermano l’attrattività e la leadership nell’innovazione per il vending di IVS, prima ed unica ad oggi ad aver integrato nel suo network di pagamento fintech la soluzione Alipay della cinese Alibaba.