venerdì 03 Dicembre 2021

IVS Group 9 mesi: ripresa del vending, bene i ricavi, giù l’indebitamento, utili +89%

L'accordo di integrazione con Liomatic porta la quota di mercato Italia Ivs verso il 20%

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LUSSEMBURGO – Secondo IVS Group i ricavi aumentano, rispetto allo stesso periodo del 2020, del 3,1% in Italia e in Spagna, del 35,8% in Francia, calano del 5,1% in Svizzera. La Francia beneficia degli effetti del contratto Metro Parigi, per quanto non certo a pieno regime, in un contesto in cui il Covid limita ancora i flussi di lavoratori e studenti sui mezzi pubblici e ancor di più i flussi turistici.

Andamento della gestione

L’aumento cumulato del fatturato a settembre 2021 è tanto più significativo considerato che:

a) il primo trimestre 2021, ancora fortemente influenzato dagli effetti della pandemia, era iniziato con un -20% circa rispetto al 1° trimestre 2020 (che era solo in parte colpito dal Covid). La ripresa si è infatti avviata solo da aprile/maggio 2021 ed è continuata durante l’estate;

b) in alcuni segmenti di clientela del settore del vending, come trasporti e uffici pubblici, ospedali, aeroporti, scuole e università, le presenze e i conseguenti consumi, seppure in ripresa, sono ancora ben inferiori rispetto ai dati storici.

Il numero totale di erogazioni nei primi nove mesi del 2021 è stato pari a 475,4 milioni, da 453,4 milioni dei primi nove mesi del 2020 (+4,9%). IVS mostra sempre un tasso di acquisizione complessivo di nuovi clienti superiore al churn rate.

Il prezzo medio delle erogazioni del periodo è stato pari ad Euro 47,6 centesimi, da Euro 47,1 centesimi dell’analogo periodo 2020 (+1,0%). L’aumento del prezzo medio riflette sia le politiche di adeguamento prezzi in corso (con investimenti che non crescono rispetto ai trimestri precedenti), sia la leggera ripresa, all’interno del mix complessivo, delle vendite nei luoghi pubblici e travel, che tradizionalmente presentano prezzi medi più alti rispetto al settore corporate.

Il fatturato nel 3° trimestre 2021 è aumentato del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 (-20,6% nel 1° trimestre e +42,4% nel 2° trimestre).

Aumento della redditività di IVS Group

L’aumento progressivo della redditività operativa è il frutto dell’intervento costante su molteplici categorie di costi, accompagnato da un continuo lavoro di ottimizzazione di tutte le funzioni aziendali.

L’Utile netto consolidato al 30 settembre 2021 è pari a Euro 5,2 milioni (prima degli utili di terzi per 0,5 milioni), in aumento (+89,7%) da Euro 2,7 milioni del 2020.

Il Risultato Netto Adjusted al netto delle voci considerate non ricorrenti è pari a Euro 6,7 milioni (sempre prima dei risultati di terzi), in deciso miglioramento rispetto ad un risultato negativo di Euro -3,2 milioni (prima dei risultati di terzi) di settembre 2020.

La Posizione finanziaria netta è negativa per Euro 325,8 milioni (inclusi i debiti per affitti e leasing derivanti dalla nuova formulazione del principio contabile IFRS 16, per circa Euro 49,7 milioni), in miglioramento di circa Euro 28,0 milioni da fine 2020, di oltre 40 milioni rispetto a settembre 2020 e di quasi 69 milioni di Euro da fine marzo 2020, periodo di avvio della crisi Covid.

Al 30 settembre 2021 il gruppo ha disponibilità liquide sui conti correnti bancari superiori a Euro 100,00 milioni. A fine settembre 2021 ha inoltre circa Euro 8,7 milioni di crediti IVA (non considerati tra le attività finanziarie nel calcolo della posizione finanziaria netta), in lieve aumento rispetto a Euro 7,6 milioni giugno 2021.

Nel corso del terzo trimestre 2021 è lievemente aumentato l’impiego di capitale circolante, per variazioni di debiti e crediti commerciali e magazzino prodotti, principalmente per effetto della graduale ripresa dei volumi.

Altri fatti di rilievo ed operazioni poste in essere dopo il 30 settembre 2021, effetti Covid-19

Il 10 novembre 2021 è stato ricevuto un rimborso di Euro 3.2 milioni di crediti IVA (per altri Euro 2.3 milioni è già stata presentata richiesta di rimborso).

Il 22 novembre 2021 è stata data comunicazione della firma di un importante accordo di integrazione tra IVS Group e il gruppo Liomatic, storica azienda leader nel vending nell’Italia centrale, con un fatturato 2020 di oltre 100 milioni di Euro (144 milioni pre Covid).

Il perimetro dell’operazione comprende Liomatic S.p.A. e varie sue società controllate, nonché partecipazioni qualificate di minoranza in Italia ed in altre nazioni europee, oltre che gli immobili strumentali. Si tratta di una operazione che aumenterà in modo significativo le dimensioni di IVS Group e la sua rilevanza strategica nei mercati in cui il gruppo è presente, ma soprattutto in Italia, dove la quota di mercato arriverà a rappresentare la soglia del 20%.

I consumi

Dal secondo trimestre 2021, i consumi sono in graduale ripresa, per effetto della migliorata situazione sanitaria e della ripresa dell’economia. Ciò si riflette anche sui volumi nel vending, seppure ancora con sensibili differenze tra le diverse aree geografiche e segmenti di clientela in cui IVS opera.

La tendenza pare positiva, con un presumibile ulteriore miglioramento nel corso dell’ultimo trimestre, in assenza di nuovi eventi negativi sul fronte sanitario.

Pur operando in un contesto ancora lontano dalla normalità, il gruppo IVS è sempre riuscito a preservare buoni livelli di redditività operativa, generando, in ogni trimestre, flussi di cassa netta positivi e di dimensione significativa.

IVS Group ha saputo contrastare efficacemente gli effetti negativi della pandemia, rallentando, ma mai interrompendo gli investimenti, ritenuti essenziali per mantenere il proprio vantaggio competitivo e per confermare una strategia che resta orientata alla crescita.

La situazione economico-finanziaria è in rafforzamento e, come detto in precedenti relazioni trimestrali, costituisce la base per ulteriori fasi di crescita, in valori assoluti e in quote di mercato, in tutte le aree geografica in cui il gruppo opera.

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