lunedì 06 Dicembre 2021

Il caffè toglie spazio al tè e Unilever vende Lipton al fondo inglese Cvc Capital per 4,5 miliardi di euro

La colossale dismissione a causa del calo dei consumi di tè per il passaggio ad alternative come bevande a base di erbe e caffè

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MILANO – Nella generale febbre da acquisizioni nel settore caffè in Italia, registriamo ora un colossale accordo sul fronte del tè. Sì perché la multinazionale Unilever vende il Tè Lipton per 4,5 miliardi di euro al fondo britannico Cvc Capital. Nell’accordo sono coinvolti 34 i brand, tra cui l’unico noto in Italia è Lipton. Ricordiamo che Unilever è un colosso con base in Olanda che si occupa di alimentazione e prodotti per l’igiene. Tra i motivi all’origine della clamorosa decisione lo spazio di mercato che il caffè sta via via erodendo al tè in tutto il mondo.

La CVC Capital Partners è una società finanziaria britannica specializzata in private equity in settori come i beni di consumo, servizi finanziari, telecomunicazioni, farmaceutica. Gestisce oltre 52 miliardi di dollari di attività tra Europa e Asia, con una capacità di investimento pari a 109 miliardi di dollari, secondo i loro bilanci.

Dopo l’annuncio di ieri l’operazione dovrebbe essere completata nella seconda metà del 2022 una volta ottenute tutte le necessarie autorizzazioni dagli enti di controllo.

La Unilever aveva annunciato alcuni mesi fa la creazione di un’entità in cui riunire i suoi marchi di tè per concentrarsi sui segmenti ritenuti più strategici. Nella nota che conferma la vendita l’amministratore delegato Alan Jope ha dichiarato che la conseguente «evoluzione del nostro portafoglio in spazi di crescita più elevati è una parte importante della strategia di Unilever».

L’accordo esclude oltre al business del tè di Unilever in India, Nepal e Indonesia, anche gli interessi della multinazionale nella joint venture di Pepsi Lipton ready-to-drink Tea e nelle attività di distribuzione associate.

Nel comunicato stampa che la Unilever ha diffuso ieri sera all’origine della dismissione c’è un calo della domanda di tè che, negli ultimi anni ha sofferto a causa del passaggio ad alternative come bevande a base di erbe e caffè. La società, quindi, aveva dichiarato già a gennaio 2020 l’intenzione ad attuare una revisione strategica della sua attività nel settore del tè che avrebbero potuto comportare una vendita parziale o totale.

Il gruppo anglo – olandese Unilever ha più di 400 marchi di prodotti di consumo utilizzati quotidianamente da circa 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo. Tra i brand più noti ci sono Dove e Rexona nella cura della pelle, Knorr e Hellmann’s nel cibo, Omo e Cif nei prodotti per la casa.

Nel 2020, le tre divisioni di Unilever hanno avuto un fatturato complessivo di 50,1 miliardi di euro.

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