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Il caffè pagato diventa una app che cerca finanziamenti in crowdfunding

Gli imprenditori Alessandro Stasi e Francesco Fiorella vogliono estendere a tutta Italia l’esperienza di Caffè Pagato
Alessandro Stasi e Francesco Fiorella vogliono estendere a tutta Italia l’esperienza di Caffè Pagato

MILANO – Dal caffè pagato all’app contro lo spreco alimentare, dalla piattaforma per il mercato del lusso con pagamento in criptovalute ai sistemi digitali per ordinare un drink al bar o per realizzare un piano di marketing comprensibile a tutti. Sono questi i cinque progetti on line dal 28 gennaio per la settima call di PostepayCrowd 2.0. L’iniziativa di PostePay Spa in collaborazione con MasterCard, con la partnership della piattaforma Eppela, per il sostegno ai progetti di innovazione, fintech e trasformazione digitale.

Coloro che raggiungeranno il traguardo di raccolta prefissato nei 40 giorni di campagna, attraverso i contributi dei sostenitori, potranno accedere ad un cofinanziamento messo a disposizione dai mentor Poste Italiane e Mastercard. Per un importo massimo di 5mila euro per ciascun progetto.

I progetti ritenuti particolarmente innovativi potranno essere selezionati per ricevere il sostegno di una campagna di comunicazione dal valore di 15mila euro.

Ci vogliamo soffermare, in particolare, sul progetto relativo al caffè pagato.

Caffè pagato

Offrire un caffè a distanza? Adesso si può. Sulla scia del successo ottenuto in Salento (3500 iscritti e 100 bar affiliati) gli imprenditori Alessandro Stasi e Francesco Fiorella vogliono estendere a tutta Italia l’esperienza di Caffè Pagato, la app che permette di condividere una tazzina con amici, parenti, conoscenti. E con chiunque si voglia. Uno strumento che permette, oltre a socializzare a distanza, anche di attrarre nuovi clienti in maniera innovativa sfruttando la leva del marketing.

Il meccanismo è immediato

Si selezionano la persona cui si vuole offrire un caffè e il numero di tazzine e si invia, anche con un messaggio personalizzato, l’invito. Chi lo riceve sceglie il locale affiliato dove consumare.

Poi genera il Qr code da mostrare alla cassa su smartphone e tablet. La raccolta, che ha l’obiettivo di raggiungere 10mila euro, ha l’obiettivo di estendere a tutto il territorio nazionale la possibilità di aderire a Caffè Pagato. Così da aumentare la funzionalità dell’app per renderla ancora più smart e più social.

Tutte le informazioni su Caffè Pagato all’indirizzo: https://www.eppela.com/it/projects/19034-caffe-pagato-l-app-che-ti-offre-il-caffe-al-bar