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Ima parla Alberto Vacchi: «Anche nell’emergenza, tutte le nostre aziende in attività»

Ima, Alberto Vacchi: "il gruppo Ima ha la capacità di recuperare nel corso dell’anno eventuali rallentamenti nell’acquisizione degli ordini o della prestazione dei servizi che si potrebbero verificare nelle prossime settimane in caso di ulteriori restrizioni imposte dalle autorità che comunque, come più volte manifestato, intendono salvaguardare le attività produttive ed industriali del Paese."

ima alberto vacchi
Alberto Vacchi, Presidente Ima S.p.A

MILANO – Tra i grandi gruppi che si sono pronunciati per fare il punto della situazione nel contesto emergenziale in cui versa l’intero Stivale, anche Ima, in relazione ai numeri diffusi sul bilancio 2019, ha potuto fare alcune previsioni sul potenziale sviluppo e le eventuali ripercussioni che il contagio da Coronavirus potrà determinare. Leggiamo le parole del presidente e amministratore delegato Alberto Vacchi, dal sito sabatosera.it.

Alberto Vacchi racconta l’andamento Ima

«In questa fase di emergenza imprevista – questo il commento di Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima – ci stiamo impegnando con tutti gli strumenti possibili per rispondere alle richieste dei nostri clienti in tutto il mondo. Le nostre attività produttive e di servizio in Italia proseguono nel pieno rispetto delle normative e prescrizioni che sono state emanate per prevenire il contagio.

Le nostre aziende in Europa sono tutte in piena attività: abbiamo applicato, rinforzandole, tutte le raccomandazioni delle autorità sanitarie nazionali ed europee, per ridurre le possibilità di contagio. Al momento, alla luce della piuttosto recente crescita della diffusione in Italia, non è possibile quantificare le eventuali ripercussioni sul business e sui risultati aziendali. Anche perché il gruppo Ima ha la capacità di recuperare nel corso dell’anno eventuali rallentamenti nell’acquisizione degli ordini o della prestazione dei servizi che si potrebbero verificare nelle prossime settimane in caso di ulteriori restrizioni imposte dalle autorità che comunque, come più volte manifestato, intendono salvaguardare le attività produttive ed industriali del Paese.

Continua la comunicazione dell’amministratore delegato

Nella situazione attuale, alla luce del portafoglio ordini esistente a fine 2019 e sulla base degli ordini acquisiti nei primi due mesi del corrente anno, non abbiamo segnali negativi da evidenziare o elementi che potrebbero impattare in maniera rilevante sui risultati aziendali. Non avendo al momento la piena visibilità sull’anno in corso e sull’evolversi del 2020».