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Gitc, Caballini: “Passi decisivi per la tutela dell’espresso italiano tradizionale”

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Il Conte Giorgio Caballini si Sassoferrato

TRIESTE — Il 2018 è stato un anno importante per le attività del Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale e dell’importante percorso da esso intrapreso per ottenere il riconoscimento Unesco dell’espresso italiano. Il punto della situazione in questo saluto di inizio anno rivolto dal presidente del Consorzio e presidente onorario Gruppo italiano torrefattori caffè Giorgio Caballini di Sassoferrato ai lettori del Notiziario Torrefattori del G.I.T.C.

“Scrivo in qualità di presidente del Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale (nell’ambito del quale il G.I.T.C., socio fondatore, è presente nel consiglio direttivo) per aggiornarVi in merito alla domanda di candidatura per l’iscrizione dell’espresso italiano tradizionale nella lista quale patrimonio immateriale dell’U.N.E.S.C.O.

L’incontro a Roma

Con grande soddisfazione posso annunciarVi che le prescrizioni fatteci, in occasione dell’incontro avvenuto a Roma il 4 ottobre 2017 presso il Mi.B.A.C. con i rappresentanti della Commissione nazionale italiana per ’U.N.E.S.C.O., sono state adempiute.

IMA
JULIUS MEINL

Il 12 dicembre scorso abbiamo ufficialmente comunicato al Presidente della Commissione nazionale per l’U.N.E.S.C.O., Franco Bernabé ed al Ministro per i beni e le attività culturali, nella persona dell’arch. Pia Pietrangeli – Dirigente coordinamento ufficio U.N.E.S.C.O., che quanto richiestoci era stato “ad abundantiam” completato.

1°) Abbiamo, infatti, provveduto ad iscrivere il caffè espresso nel database riconosciuto dal Mi.B.A.C. e dall’U.N.E.S.C.O.

La registrazione presso il “Geoportale della cultura alimentare” del Mi.B.A.C., attraverso l’iscrizione al progetto dei “Granai della memoria” gestito dall’Università degli studi di scienze gastronomiche di Pollenzo (Bra), realizza un passo molto importante nel dare la giusta dignità al mondo del caffè italiano.

I documenti inseriti in questo database riguardano 16 interviste a persone che rappresentano un significativo spaccato del mondo del caffè in Italia.

Le potrete visualizzare ricercando www.granaidellamemoria.it e poi cliccando nell’archivio “caffè espresso”.

Vi sono, inoltre, ben altri 10 video tematici ed un video riassuntivo che potrete visionare su “Youtube.com” ricercando “Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale” e poi cliccando sul logo stesso del Consorzio, oppure nel sito del Consorzio www.espressoitalianotradizionale.it nella sezione “L’Italia ed il caffè” all’interno della pagina “Una tradizione italiana”.

2°) Altro importante passo

La Regione Veneto il 30 novembre u.s. ci ha comunicato che la richiesta di inserimento nell’elenco regionale e nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (P.A.T.) del prodotto “Cafè – Caffè espresso secondo tradizione veneta” è stata valutata a conclusione del procedimento per il successivo invio al Mi.P.A.A.F.T. (art. 7 – Legge 7 agosto 1990, n.241).

3°) Per quanto riguarda il percorso di confronto e l’ottenimento della più ampia collegialità del settore caffè espresso a livello nazionale? È nato un protocollo tecnico unico delle procedure e caratteristiche del caffè espresso italiano tradizionale. Raggiunto nell’ambito del gruppo di lavoro promosso dal Comitato italiano del caffè gestito da A.I.I.P.A. con il coinvolgimento del C.T.C.E.I.T.

Abbiamo chiesto al Mi.B.A.C. ed alla Commissione Italiana Unesco l’integrazione di questo protocollo tecnico nel dossier già presentato per la domanda di candidatura.

Sono fiducioso che i prossimi incontri saranno costruttivi e chiarificatori per gli ulteriori passi atti al raggiungimento dello scopo prefissatoci.

Il presidente del G.I.T.C. Petronio: “Cresce la consapevolezza dei consumatori”

Il servizio stampa del Gruppo italiano torrefattori caffè ci ha fatto pervenire sotto forma di nota anche questo saluto del Presidente G.I.T.C Marino Petronio.

“Anche durante l’anno appena concluso il Gruppo Italiano Torrefattori ha voluto sempre mantenere la sua vocazione, quello di aiuto concreto per le aziende del settore.

Attraverso le pagine di questo Notiziario, con risposte e spunti utili per il nostro lavoro quotidiano. E stimolando occasioni di incontro tra torrefattori e anche con i fornitori (come nella recente assemblea durante il Triestespresso Expo). E anche grazie all’incessante attività di segreteria, telefonicamente e via mail.

A queste possibilità si è aggiunto anche il sito gitc.it, che permette la consultazione di tutti i notiziari precedenti e ritrovare rapidamente le notizie pubblicate. Oltre a renderci visibili online a chiunque effettui ricerche sul tema caffè, diffondendo così le soluzioni proposte dal Gruppo Torrefattori.

È tempo di bilanci

Con l’anno appena finito, è tempo di bilanci. Possiamo dire che è stato un anno favorevole per noi torrefattori per quanto riguarda i prezzi della materia prima. Non sono mancati problemi vecchi e nuovi riguardanti la gestione amministrativa delle nostre aziende. Uno su tutti la fatturazione elettronica.

I nostri politici non si rendono conto che l’introduzione di queste complicazioni comporta un costo notevole per le aziende. Togliendo così importanti energie e possibilità economiche alla crescita delle nostre attività.

Dalla classe politica italiana sentiamo negli ultimi tempi parlare di ripresa, ma non possiamo dirci completamente d’accordo. È vero che da una parte il nostro comparto non ha subito grosse ripercussioni negative negli anni recenti. Tuttavia assistiamo al calo dei consumi Horeca principalmente causato dall’aumento del monoporzionato.

La clientela sta evolvendo la sua percezione nei confronti del prodotto. Si è diffusa una maggiore conoscenza e dunque una richiesta più specifica e più consapevole in termini di qualità.

Diventa necessaria per mantenere la nostra competitività, un’attenzione sempre maggiore al prodotto in tutte le sue fasi; la miscela, la confezione, unite ad un servizio ancora più rapido e preciso. Prendono via via piede nuove tendenze di estrazione della bevanda e cresce la domanda dei single origin.”