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Giorgio Turotti, fondatore della Ovdamatic si è spento all’età di 91 anni a Brescia

Giorgio Turotti aveva cominciato a lavorare ancora giovanissimo. Negli anni Cinquanta era stato assunto dalla Faema, azienda produttrice di macchine per caffè, e qui è rimasto per circa 20 anni. Prima di decidere di dedicare anima e corpo alla sua avventura imprenditoriale: missione compiuta. E' morto nell'abbraccio dei suoi familiari

giorgio turotti
Giorgio Turotti

BRESCIA – Dopo una lunga vita fatta di passione imprenditoriale, si è spento a 91 anni il patron della bresciana Ovdamatic Giorgio Turotti. Nel suo ricordo, condividiamo le parole spese da uno dei nipoti in una lettera toccante rivolta al nonno appena scomparso. Leggiamo la notizia dal sito bresciatoday.it.

Giorgio Turotti lascia famiglia, amici, collaboratori

“Caro nonno, oggi il tuo cuore si è fermato. Ma tutti noi sappiamo che continuerà a battere nei nostri. Grazie ai tuoi valori e insegnamenti abbiamo avuto il privilegio di conoscere il vero significato della parola famiglia. Continueremo a portare avanti la tua gioia di vivere insieme all’impegno che ti ha sempre contraddistinto”.

Questo è il commovente messaggio – uno dei tanti, tantissimi – che i nipoti hanno voluto dedicare a Giorgio Turotti, noto imprenditore bresciano scomparso a 91 anni. Lo piangono la moglie Dolores, i figli Daniela, Michela e Pierpaolo, i nipoti Andrea, Giorgia, Pieralberto, Nicolò e Sofia. I funerali saranno celebrati mercoledì pomeriggio nella chiesa di Costalunga, a Brescia: il corteo proseguità poi per il cimitero di Salò.

La lunga storia della Ovdamatic

Turotti è un volto noto dell’imprenditoria bresciana, attivo per più di 40 anni: ha fondato nel 1974 la celebre Ovdamatic, azienda specializzata nella realizzazione di aree di ristoro attraverso l’installazione, la gestione e la vendita di distributori automatici di bevande calde, fredde, snack, gelati e soprattutto caffè. Ad oggi la Ovdamatic controlla anche la Acquamatic e la Doblone srl. Nota curiosa, è stata la prima azienda ad aprire un “bar automatico” a Brescia, in San Faustino.

Giorgio Turotti aveva cominciato a lavorare ancora giovanissimo

Negli anni Cinquanta era stato assunto dalla Faema, azienda produttrice di macchine per caffè, e qui è rimasto per circa 20 anni. Prima di decidere di dedicare anima e corpo alla sua avventura imprenditoriale: missione compiuta. E’ morto nell’abbraccio dei suoi familiari.