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MILANO – Il cambio di proprietà della Pasticceria Gattullo segna un passaggio rilevante nella storia dei locali simbolo del caffè milanese. Non si tratta solo di un’operazione societaria, ma di un evento che riflette trasformazioni più ampie nel rapporto tra tradizione e business. Il caso Gattullo offre uno spunto concreto per leggere l’evoluzione della cultura del caffè in città.
La Pasticceria Gattullo, fondata nel 1961 e rimasta per 65 anni alla famiglia fondatrice, ha annunciato il passaggio di proprietà al gruppo guidato da Vincenzo Dascanio. L’operazione è stata resa pubblica nel gennaio 2026. Il subentro completo è previsto entro gennaio 2027, con una fase di transizione condivisa. I dettagli economici dell’acquisizione non sono stati divulgati.
Dai dati disponibili prima della vendita emerge che l’attività registrava ricavi annui pari a circa 2,4 milioni di euro, con una redditività in crescita. La sede storica resta a Milano, in piazzale di Porta Lodovica, e viene dichiarata la volontà di mantenere l’identità del locale e la continuità dell’offerta.
Gattullo e Dascanio
Gattullo è considerata una delle pasticcerie storiche più riconoscibili di Milano, punto di riferimento per generazioni di clienti e parte integrante della vita sociale cittadina. Il suo ruolo va oltre la somministrazione di caffè e dolci: rappresenta un luogo di incontro e un presidio culturale.
Il gruppo Dascanio opera nel settore food & beverage e nell’hospitality, con un posizionamento legato anche agli eventi di fascia alta. L’incontro tra una bottega storica e un gruppo strutturato riflette una dinamica sempre più frequente nel panorama urbano.
Cosa succede ora
Dal punto di vista della cultura del caffè, l’operazione solleva un tema centrale: come preservare l’identità dei luoghi storici garantendone al tempo stesso la sostenibilità economica. La scelta della famiglia Gattullo viene ricondotta alla necessità di affrontare investimenti e complessità crescenti.
Per il settore, il caso evidenzia come il valore simbolico del caffè e dei suoi spazi sia oggi parte integrante delle strategie imprenditoriali.
Nel prossimo anno il focus sarà sulla transizione gestionale e sulla coerenza tra dichiarazioni e pratica quotidiana. Se l’equilibrio tra continuità e sviluppo sarà mantenuto, Gattullo potrebbe diventare un modello di integrazione tra memoria del caffè milanese e nuove logiche di impresa.


















