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MILANO – Virata al ribasso dei futures del caffè nella giornata di ieri, martedì 20 gennaio 2026. Più marcato il declino degli arabica: a New York, il contratto per scadenza marzo ha perso quasi il 2,5% chiudendo a 346,50 centesimi, livello minimo da un mese a questa parte (340,65 centesimi, il 19/12). Lunedì 19 gennaio, l’Ice Arabica era chiuso per la festività del Martin Luther King Day.
Dopo i lievi guadagni di lunedì (+$16), anche Londra torna a scendere: il contratto per scadenza marzo dell’Ice Robusta è arretrato infatti dell’1,9% terminando la giornata a 3.941 dollari, minimo degli ultimi 8 giorni.
Il meteo continua a incidere in modo fondamentale sull’andamento dei futures del caffè
In particolare, le notizie provenienti dal Brasile, dove The Weather Channel prevede piogge quotidiane per tutta la settimana nel Minas Gerais, massimo stato produttore di arabica.
Anche secondo Marcelo Moreira, analista di Archer Consulting, le precipitazioni nelle aree di produzione continuano a essere buone e ben distribuite, fatto questo che lascia ben sperare per il prossimo raccolto.
“Con la stagione di raccolta 2026/27 al via già da fine aprile, non credo che Londra possa risalire a nuovi massimi nel breve termine” spiega Moreira, citato da Notícias Agrícolas.
Nel frattempo, il clima secco in Vietnam sta favorendo le operazioni di raccolta mettendo ulteriormente sotto pressione i futures dei robusta.
Secondo i dati più recenti dell’Ufficio nazionale di statistica, l’export, nel corso dell’anno solare 2025, è cresciuto del 17,5%, a 1,58 milioni di tonnellate o 26,33 milioni di sacchi.
Secondo l’Associazione del caffè e del cacao, la produzione 2025/26 potrebbe aumentare del 10%, a quasi 30,8 milioni di sacchi. Intanto, l’Istituto nazionale per l’economia e la finanza, dipendente dal Ministero delle finanze, prevede che il prezzo medio all’esportazione del caffè vietnamita scenderà, nel 2026, del 10-15%, attestandosi tra i 4.800 e i 5.200 dollari.
Le previsioni di Cepea sull’andamento dei mercati
Secondo Cepea – il centro di studi avanzati di economia applicata della Scuola superiore di agricoltura dell’Università di San Paolo – i prezzi del caffè in Brasile e sui mercati internazionali rimarranno volatili anche nel 2026.
Il livello degli stock, sempre basso, e la disponibilità globale tuttora limitata, nonostante il progredire del raccolto in Vietnam, potrebbero continuare a sostenere i prezzi su livelli elevati, perlomeno sino a quando non si avrà un’idea più chiara sull’entità del nuovo raccolto brasiliano.
Sempre secondo Cepea, il raccolto 2026/27 del Brasile si è sin qui sviluppato in condizioni meteo migliori rispetto agli anni precedenti, anche se persistono delle problematicità locali.
Per quanto riguarda gli arabica, inoltre, la prossima sarà un’annata di ciclo positivo, fatto questo che alimenta speranze e ottimismo tra i produttori.
Le prime previsioni parlano addirittura di un raccolto superiore ai 70 milioni di sacchi, con una produzione di arabica in netta ripresa e una performance solida, ancorché in calo, anche sul fronte dei robusta.
Per le prime stime attendibili bisognerà comunque attendere la fine del primo trimestre dell’anno in corso.



















