lunedì 27 Settembre 2021

Fusion Green: l’ufficio sostenibile con materiali riciclati dagli scarti del caffè

Il concept prevede l’impiego di materiali naturali e rigenerati e utilizzando pareti verdi come divisori. I piani di lavoro e i mobili contenitori sono realizzati con pannelli multistrato rivestiti con linoleum, materiale di derivazione naturale a base di olio di lino, farina di legno e canapa

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MILANO – Si è appena concluso il Salone del Mobile di Milano, che ha regalato a tutti coloro che hanno avuto modo di partecipare, degli spunti davvero interessanti, quasi degli assaggi di quello che potrebbe esser il mondo nel prossimo futuro: dalle case ai locali, le idee che lavorano verso la sostenibilità non sono mancate. Tra queste, raccontiamo quella progettata da Fusion green, che ha ipotizzato uno spazio per uffici diverso, sostenibile, dove gli scarti di caffè sono stati riutilizzati come mobilio interno. Leggiamo di che si tratta da architetturaecosostenibile.it.

Fusion green: l’ufficio green che sa di caffè

Fusion, premiatissimo sistema d’arredo per ufficio pensato per interpretare le esigenze di co-working e smart working, viene rivisitato in ottica di sostenibilità e si trasforma in Fusion Green. Il nuovo prodotto di CUF Milano, divisione di “office design” che fa capo a Centrufficio S.p.A., è stato presentato al supersalone by Salone del Mobile a Milano dal 5 al 10 settembre 2021.

Il concept originale di Fusion, progettato nel 2018 da John Bennett e Sakura Adachi, viene rivisitato in chiave green con Fusion Green per abbracciare i principi di economia circolare e creare un ambiente lavorativo in grado di ridurre i livelli di stress e migliorare la qualità dell’aria per un benessere a tutto tondo per la persona ed il pianeta.

Fusion è pensato per adattarsi tanto a situazioni lavorative tradizionali quanto ad attività di tipo collaborativo e circostanze informali. Il segreto sta nella griglia tridimensionale alla base del concept, in cui, a seconda delle necessità possono essere inseriti piani di lavoro scorrevoli, divisori attrezzati, spazi contenitori sotto piano e sopra piano e divani per una grande flessibilità.

Ma se la versione originale è costituita da supporti metallici, ripiani in nobilitato melaminico e divisori in conglomerato ligneo rivestito in tessuto, Fusion Green apporta una sostanziale modifica, prevedendo l’impiego di materiali naturali e rigenerati e utilizzando pareti verdi come divisori. I piani di lavoro e i mobili contenitori sono realizzati con pannelli multistrato rivestiti con linoleum, materiale di derivazione naturale a base di olio di lino, farina di legno e canapa.

Per la trasformazione in chiave green di Fusion, CUF Milano ha coinvolto professionisti esperti in diversi ambiti

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l’architetto e ricercatore Matteo Silverio e due startup: Krill Design che, a partire dai fondi del caffè, ha realizzato un biopolimero utilizzato per le fioriere che fungono da divisori tra le postazioni, e Vitesy, che con il suo Natede, ha consentito di implementare nelle pareti verdi un sistema in grado di purificare l’aria sfruttando il processo di fotocatalisi e monitorarne la qualità.

Ogni dettaglio è attentamente progettato per offrire comfort e praticità in tutti i tipi di situazioni da ufficio: dal lavoro individuale a quello collaborativo, dalle riunioni più o meno formali alle brevi pause caffè in ambienti accoglienti. I materiali naturali e gli inserti vegetali creano atmosfere piacevoli, che ricreano il piacevole e benefico contatto con la natura.

Al supersalone by Salone del Mobile, Fusion Green è stato presentato in una versione di grande impatto con un piano di appoggio molto lungo interrotto da puntuali parentesi vegetali.

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