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Ufficio studi Fipe, l’indagine sui fatturati: in calo del 41% al 2° mese di riapertura

Nonostante siano soddisfatti di aver potuto riaprire, gli imprenditori vedono chiaramente la difficoltà di tornare ai ritmi pre covid in tempi rapidi, le motivazioni sono molteplici ma prima far tutte è la carenza di turisti. La domanda da porsi a questo punto è :quanto può resistere una azienda che fattura il 41% in meno?

fatturato
Un'indagine sui fatturati nel secondo mese dalla riapertura

ROMA – Ancora molte ombre e troppe poche luci a due mesi dalla riapertura. Il calo medio del fatturato passa dal 50,3% del primo mese di apertura a 41,1% del secondo, pur essendo un segnale positivo non è sufficiente a sostenere le imprese. Diminuisce infatti rispetto al mese scorso la percentuale chi da una valutazione positiva sull’andamento dell’attività. Lo documenta una ricerca sul campo effettuata dall’Ufficio Studi della Fipe che è diretto da Luciano Sbraga.

centro studi fipe sbraga
Luciano Sbraga, responsabile del Ufficio Studi della Fipe

Fatturato: se nel primo mese di attività il giudizio positivo era dato dal 22,2% delle imprese, queste scendono al 18,1% nel secondo mese

Ad essere soddisfatti di aver riaperto sono il 61% degli imprenditori, ma sale la percentuale di chi ritiene che non riuscirà a tornare ai livelli di attività precedenti il lockdown (68%), segno di un sentiment di forte preoccupazione delle aziende per il futuro.

Nonostante siano soddisfatti di aver potuto riaprire, gli imprenditori vedono chiaramente la difficoltà di tornare ai ritmi pre covid in tempi rapidi, le motivazioni sono molteplici ma prima far tutte è la carenza di turisti. La domanda da porsi a questo punto è :quanto può resistere una azienda che fattura il 41% in meno?

Nota tecnica

L’indagine è stata effettuata su un campione di 340 imprese (principalmente micro) del mondo della ristorazione e del tempo libero.

E’ possibile scaricare l’indagine al seguente link.