domenica 14 Agosto 2022

Ferrero – La maggioranza degli universitari indica l’azienda di Alba come il posto migliore per lavorare

Giovanni Ferrero: "Il consenso è per il brand". Le condizioni ideali di lavoro dell'azienda, sono frutto di una strategia ragionata, in linea con i valori del gruppo

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MILANO – «Il consenso dipende dal nostro prodotto. Questo richiama i giovani a una scelta principalmente emozionale». Non ha dubbi Giovanni Ferrero. L’erede della famiglia di imprenditori di Alba e amministratore delegato del gruppo.

Giovani: perché vogliono lavorare in Ferrero

Perché siete tra le aziende più ambite per i lavoratori del domani?

«Lavorare per un “love brand” come Nutella è di per sé un elemento di forte attrazione per un giovane studente che si deve affacciare sul mondo del lavoro. D’altra parte la scelta nella sua componente più razionale è probabilmente guidata da elementi del nostro modello di business costruito su una visione mondiale e di lungo termine che poggia sull’economia reale ».

Una tendenza confermata anche in Francia e Germania

«Il successo di Ferrero deriva dall’essere una vera azienda “glocal” (pensare “globale” e agire “locale”). Quindi attenta allo sviluppo internazionale ma con un forte senso di responsabilità sociale nei confronti delle comunità in cui opera».

Qual è l’importanza che dà Ferrero all’attrazione dei talenti

«L’importanza è grande. Ferrero opera con l’obiettivo di sviluppare legami di lungo termine con i propri dipendenti. Uno dei primi corsi per i neoassunti si chiama ”Ferrerità”. Ha come tema i valori comuni che animano gli operai, gli impiegati e i dirigenti di Ferrero».

Quali consigli darebbe ai giovani neo-laureati?

«Alla base di ogni decisione deve esserci la passione. Solo così si possono raggiungere risultati elevati e il giusto equilibrio tra soddisfazione nel lavoro e felicità nella vita privata».

 

Fonte: la Repubblica

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