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Ecco il Tè dei sette colori, una bevanda quasi alchemica e molto instagrammabile

tè dei 7 colori
Il tè dei 7 colori

MILANO – Per i cromatismi sorprendenti (molto “instagrammabili”) sembra un cocktail, ma è una bevanda a base di tè e pochi altri ingredienti popolarissima in Bangladesh: stiamo parlando del Seven-Color Tea o tè dei 7 colori, una delle tante coloratissime bevande diffuse in Asia, tra cui spicca il ben più popolare Bubble Tea, che dal Taiwan è recentemente sbarcato con successo in Occidente. Il meno noto ma altrettanto affascinante Seven-Color Tea è tipico del Bangladesh. Non a caso uno dei paesi con il più alto alto consumo di tè nel mondo.

Come spiega la Cucina Italiana, questo drink multicolore ha una storia affascinante e una ricetta speciale, in parte segreta, che prevede strati multicolore a base di miscele diverse e dai gusti diversi.

Inventata da un “alchimista”

Non stupisce che la creazione di una bevanda tanto complessa sia stato merito, anni fa, di un “alchimista del tè”: Romesh Ram Gour; proprietario di due negozi di tè a a Srimangal, nella regione nord-orientale del Bangladesh, Sylhet, a circa 200 chilometri dalla capitale Dacca.

SENZANI
FRANKE

Gour, infatti, anni fa fece una scoperta straordinaria; versando uno sopra l’altro in un bicchiere diverse varietà di tè, contenenti diverse spezie, foglie di tè e latte, notò che questi andavano a creare strati distinti; ciascuno con un colore e con una densità diversa.

Partendo da questa intuizione il proprietario del Nilkantha Tea Cabin ha portato avanti per circa un anno i suoi esperimenti. Fino a ottenere e perfezionare quella che è la segreta miscela originale. Da allora in tantissimi si recano presso le bancarelle adiacenti ai suoi due negozi per assaggiare l’ormai celebre bevanda. Così come tanti sono coloro che tentano di riprodurla o di acquistarla.

Persino il primo ministro ha voluto assaggiarla

Il tè dai 7 colori diventato negli anni talmente popolare da attirare anche l’attenzione di importanti media internazionali, tra cui “The Wall Street Journal” e “The Guardian”, e quella di personaggi illustri. Il primo tra questi, nel 2012, fu nientemeno che il primo ministro del Bangladesh, Sheikh Hasina, che convocò Gour per farsi preparare personalmente la famosa bevanda. Qualche anno dopo, nel 2017, fu invece il turno dell’ambasciatore del Qatar in Bangladesh, Ahmed bin Mohamed al-Dehaimi, che non solo fece visita a Gour presso il suo negozio, ma per un bicchiere di tè dai 7 colori decise di pagare ben 7mila taka, circa 70 euro.

Si preparà così

Sebbene la ricetta originale sia ancora avvolta nel mistero, tempo fa Romesh Ram Gour decise però di rivelarne alcuni ingredienti e parte del procedimento. Quello che si sa è che per fare il tè dai 7 colori servono foglie locali, latte condensato, limone, aromi vari e spezie e infine tè verde e tre tipi diversi di tè nero.

Si sa inoltre che la superficie della bevanda è ricoperta di cannella, che il quarto strato è un tè nero miscelato con latte condensato e che quello finale è realizzato con tè verde profumato con cannella, chiodi di garofano e un ingrediente segreto. Il risultato è una bevanda composta da livelli colorati e ben distinti tra loro, che vanno dal verde brillante al marrone scuro al rosso bordeaux.

La miscela classica prevede che gli strati siano sette, da cui appunto il nome del drink, ma talvolta Romesh Ram Gour è riuscito ad arrivare fino a dieci.

Un’ultima curiosità: una volta che i vari tipi di tè vengono versati nel bicchiere, l’effetto arcobaleno con le strisce ben distinte resta intatto per circa 30 minuti, quindi, se vi capitasse mai di andare in Bangladesh, avete tutto il tempo per fare belle foto e poi berlo calma!