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La nuova collaborazione tra Domori e il Gruppo Abele nasce dall’incontro tra eccellenza piemontese e responsabilità sociale. Una tavoletta di cioccolato diventa il simbolo di un progetto che unisce qualità, cooperazione e impegno etico. Dal Monferrato alla Costa d’Avorio, il gusto si fa strumento di valore condiviso. Leggiamo in seguito alcune parti dell’articolo pubblicate su Repubblica.
Cacao e solidarietà: Domori sposa le nocciole di Don Ciotti
ALESSANDRIA – Sostenere un’associazione benefica guidata da una persona straordinaria come don Luigi Ciotti, che sviluppa anche attività economiche concrete come la nocciola Igp Piemonte, per noi è il modo migliore di realizzare la nostra mission». Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto, sintetizza così il senso della nuova collaborazione tra Domori (punta di diamante della holding) e il Gruppo Abele.
Un’intesa che prende forma in una tavoletta di cioccolato, ma che affonda le radici in un progetto molto più ampio, capace di unire eccellenze piemontesi, responsabilità sociale e cooperazione internazionale
La nuova tavoletta nasce infatti dall’incontro tra il finissimo cioccolato Domori e la nocciola trilobata Gentile, varietà simbolo del Piemonte, proveniente al 100% dai noccioleti del Gruppo Abele a Murisengo (Alessandria).
Una scelta tutt’altro che casuale: proprio nella Cascina Abele nel cuore del Monferrato alessandrino, nacque la prima comunità fondata da don Ciotti, dando avvio a un’esperienza che da oltre sessant’anni coniuga accoglienza, lavoro e dignità. «È una collaborazione “in casa”, tutta piemontese – sottolinea Illy – che valorizza le nostre nocciole e il nostro cioccolato in un prodotto in co-branding, realizzato in quantità limitata e distribuito in modo selettivo».
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