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Didiesse macchine da caffè chiude il semestre con numeri da record e spinge sulla cialda

Dice Fulvio Di Santo proprietario e direttore commerciale dell'azienda napoletana: «Adesso l'oboettivo è portare al nord la cultura della cialda»

didiesse stabilimento
Lo stabilimento Didiesse a Napoli

NAPOLI – Crescita vertiginosa per Didiesse, azienda napoletana specializzata nella produzione di macchine da caffè a cialde, che ha chiuso il primo semestre del 2021 registrando numeri da record e un incremento del 60% rispetto all’anno precedente.
Un risultato in linea con il trend degli ultimi anni, che vede sempre più consumatori convertirsi al mono porzionato. Una tendenza, accentuata durante l’emergenza Covid, da attribuire alla notevole riduzione del “consumo fuori casa” e all’esigenza di godersi, anche tra le mura domestiche, caffè buoni come quelli del bar.

Tanti, i motivi, o meglio, i punti di forza, che si celano dietro il successo di Didiesse. Tra questi, la produzione 100% campana. “La nostra azienda -spiega in merito Fulvio Di Santo – proprietario e direttore commerciale della Didiesse s.r.l – ama condividere progetti con partner locali, che hanno anch’essi l’espresso napoletano nel dna. Napoli, resta il nostro cuore pulsante, ma tra gli obiettivi c’è quello di portare al Nord la cultura della cialda, al momento radicata soprattutto nel Sud Italia”.

L’obiettivo è far recepire un po’ a tutti le peculiarità della cialda, il sistema più green per bere un buon espresso che, secondo Di Santo, “non ha rivali essendo il metodo, che si avvicina più a quello del bar”.

Tra le mire a breve termine di Didiesse, non solo la “conquista” del nord Italia, ma anche il consolidamento sui mercati esteri: “Siamo presenti -conclude Di Santo – con le dovute certificazioni, in Europa, negli Usa, in Asia e laddove risiedono italiani per lavoro: i primi e più efficaci evangelizzatori del brand”.

Un’affermazione, quella di Didiesse, green per vocazione sin dagli esordi, frutto oltre che di una spiccata attenzione alla sensibilità olfattiva e gustativa del caffè erogato, anche di una scelta ben precisa votata alla produzione di macchine da caffè esclusivamente a cialde smaltibili nell’umido.

Inoltre, sempre in tema di sostenibilità, c’è da aggiungere che il packaging delle sue macchine vanta il marchio internazionale FSC, che garantisce la provenienza dei cartoni utilizzati da foreste e filiere responsabili, sottoposte a rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Mentre la certificazione MOCA, documenta la conformità di materiali ed oggetti, che entrano in contatto con gli alimenti.

E, di sicuro, le soddisfazioni per il brand partenopeo, non si fermano qui.

Difatti, stando ai primissimi riscontri relativi al mese di luglio, anche il secondo semestre del 2021, si preannuncia più che positivo.