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De’Longhi Spa offre obbligazioni a investitori degli Usa per 150 milioni

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TREVISO – De’Longhi S.p.A. ha perfezionato mercoledì 7 aprile l’emissione e il collocamento di titoli obbligazionari ventennali unsecured e non convertibili presso investitori istituzionali statunitensi (cosiddetto “US Private Placement”) per l’importo di Euro 150 milioni. Il perfezionamento dell’operazione segue la preventiva approvazione ottenuta da parte del Consiglio di Amministrazione nella riunione dell’11 marzo 2021.

L’emissione, costituisce la seconda tranche nel contesto del programma di emissione di obbligazioni c.d. “Private Shelf Facility” costituito dalla Società nel 2017 ed è stata sottoscritta da primari investitori istituzionali statunitensi (parte del gruppo Prudential).

De’Longhi sfrutta condizioni di mercato molto favorevoli

L’operazione si innesta nell’ambito della strategia di allungamento della durata media effettiva del portafoglio di debito di Gruppo e per approfittare di condizioni di mercato molto favorevoli.

L'amministratore delegato de Longhi Massimo Garavaglia
L’amministratore delegato de Longhi Massimo Garavaglia

Le risorse reperite saranno utilizzate per le necessità operative correnti e straordinarie del Gruppo De’Longhi.

I titoli De’Longhi sono ventennali

I titoli sono stati emessi in un’unica tranche e hanno una durata di 20 anni, con scadenza in data 7 aprile 2041, e una vita media di 15 anni.

Sulle obbligazioni maturano interessi dalla data di sottoscrizione a un tasso fisso pari all’1,18% annuo. Il rimborso del prestito avverrà annualmente in quote costanti in linea capitale, la prima delle quali sarà dovuta il 7 aprile 2031 e l’ultima alla data di scadenza, fatta salva la facoltà per la Società di rimborso anticipato.

I titoli obbligazionari emessi non hanno rating e non sono destinati alla quotazione su mercati regolamentati. L’emissione non è assistita da garanzie né reali né personali.

Fabio de'Longhi dividendo
Fabio De’Longhi vice presidente del Gruppo De’Longhi

È imposto a De’ Longhi il rispetto di vincoli di natura finanziaria (“financial covenants”) coerenti con la prassi di mercato e passate operazioni di natura simile sottoscritte dalla Società.