domenica 25 Gennaio 2026

Dehors a Milano: proroga fino al 2027, ecco cosa succederà

Le regole nate durante l’emergenza Covid restano in vigore fino al 2027: cosa cambia per bar, caffè e cultura a Milano

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MILANO – Il caffè, a Milano, non è solo una bevanda ma un rito urbano che si consuma spesso all’aperto. Con una recente determina comunale, le regole che hanno favorito i dehors durante la pandemia vengono prorogate, ridefinendo tempi e spazi della socialità cittadina.

Il Comune di Milano ha adottato, il 13 gennaio 2026, la Determina Dirigenziale n. 92 per recepire una proroga prevista dalla normativa nazionale. La misura estende fino al 30 giugno 2027 l’efficacia delle autorizzazioni straordinarie per l’occupazione di suolo pubblico, introdotte durante l’emergenza Covid per bar e ristoranti.

La proroga deriva dalla Legge 2 dicembre 2025, n. 182, che mantiene in vigore le procedure semplificate e rinvia al 31 dicembre 2026 il termine entro cui il Governo dovrà riordinare la disciplina dei dehors. La determina comunale definisce inoltre modalità e scadenze diverse in base alla situazione amministrativa dei singoli esercizi.

Le occupazioni di suolo pubblico con tavolini e sedute all’aperto sono diventate, negli ultimi anni, una componente stabile del paesaggio urbano milanese. La normativa emergenziale ha consentito a molti caffè di ampliare la propria attività verso l’esterno, con iter autorizzativi più rapidi rispetto al passato.

Quali sono le novità

Con il venir meno dell’emergenza sanitaria, il tema è diventato regolatorio: come gestire strutture nate come temporanee ma ormai integrate nella vita quotidiana della città. La proroga nazionale, recepita dal Comune, evita una cessazione improvvisa delle concessioni e fornisce un quadro transitorio in attesa di regole definitive.

Per i gestori di bar e caffè, la conferma delle autorizzazioni fino al 2027 offre continuità operativa e certezza temporale. Rimangono però obblighi economici, come il pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico, con possibilità di rateizzazione nei casi previsti.
Dal punto di vista culturale, la misura consolida l’idea del caffè come esperienza che si estende nello spazio urbano, favorendo una fruizione più lenta e conviviale. Al tempo stesso, il regime resta legato a una fase transitoria, con differenze tra esercizi già adeguati alle regole ordinarie e quelli che operano ancora in deroga.

Il prossimo passaggio chiave sarà il riordino nazionale della materia, atteso entro la fine del 2026. Da quel momento dipenderà il futuro assetto dei dehors e il loro ruolo stabile nella cultura del caffè cittadina. Fino ad allora, Milano continuerà a vivere il rito del caffè anche all’aperto, sospesa tra eccezione e normalità.

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