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CRISI – Bloomberg: la recessione morde, “Italia in vendita ai cinesi”

Il caso del Caffè Orefici vicino al Duomo di Milano e di Pompi a Roma. Ma anche del sito “Vendereaicinesi.it”, con oltre 18mila annunci

MILANO – La recessione “morde gli italiani” e per molti l’unica soluzione è vendere la propria attività, casa o anche macchina agli investitori cinesi.

Questo il quadro delineato da Bloomberg, che partendo dal caso del Caffè Orefici di Milano racconta di un paese strangolato da tasse troppo alte e costretto a vendere all’estero i suoi pezzi migliori.

Un caso analogo a quello denunciato nelle scorse ore da diversi quotidiani: la chiusura di uno dei bar storici di Roma, Pompi, al cui posto dovrebbe arrivare proprio un ristorante cinese.

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“I residenti avranno il tempo per imparare il cinese” hanno scritto per protesta i proprietari dello storico locale di San Giovanni, suscitando la reazione irritata della comunità cinese a Roma.

Un caso che ricorda quello raccontato da Bloomberg, se non fosse che qui i proprietari stanno al contrario aspettando acquirenti asiatici. “Clotilde Narzisi e Luca Soliman hanno gestito il Caffe Orefici, a 200 metri dal famoso Duomo di Milano, per dieci anni.

Costretti a vendere la loro attività a causa delle tasse elevate, spiegano che la loro unica speranza è ora di lasciarlo in mano ai cinesi. ‘Sono gli unici che stanno comprando’, ha detto Narzisi. ‘Vogliamo vendere, le tasse sono troppo alte; lavoriamo otto ore al giorno per lo stato e un’ora per noi’”.

Il Caffe Orefici, ricorda Bloomberg, “è tra i 18 mila annunci di imprese che sono stati pubblicati dal febbraio dello scorso anno su Vendereaicinesi.it, un sito web che aiuta gli italiani, colpiti dalla terza recessione in sei anni, a ottenere offerte per le proprietà, prodotti e servizi da acquirenti cinesi.

Mentre i negozi italiani si rivolgono alla comunità cinese locale, le più grandi aziende del paese sono alla ricerca di investimenti direttamente dal gigante asiatico. L’Italia quest’anno è stata il più grande obiettivo della Cina in Europa. Dopo il Regno Unito, con acquisizioni transfrontaliere per 3,43 miliardi dollari. Secondo i dati in possesso di Bloomberg.

Il primo ministro Matteo Renzi ha invitato gli investitori cinesi nel mese di giugno durante una visita a Pechino ad acquistare partecipazioni in società italiane. Seguendo i suoi omologhi in Grecia e Portogallo.

Il premier cinese Li Keqiang sarà presente a un vertice dei leader europei e asiatici a Milano dal 16 ottobre. Completando la sua visita europea di una settimana.

Ha scritto in una lettera al più importante quotidiano finanziario d’Italia ‘Il Sole 24 Ore’. Spiegando le relazioni tra la Cina e l’Italia stanno entrando in una nuova fase. Che darà benefici a entrambi i paesi”.

“I gestori del Bar Caffè Orefici si sono rivolti a Vendereaicinesi.it. I cui annunci sono tradotti in mandarino. E possono anche essere pubblicati su altri siti web cinesi a pagamento.

Il loro annuncio è stato visto 400 volte in tre settimane. E ha ricevuto quattro manifestazioni di interesse”, ha detto Narzisi.

Gli annunci variano da una gelateria in Toscana a uno storico negozio di jeans a Cremona. Fino a una Ferrari 458 Italia. ‘Ci siamo resi conto che uno strumento online per collegare gli italiani e cinesi mancava’. Così Simone Toppino, che ha co-fondato con il fratello Alberto e Alessandro Zhou il sito web. Che ha un sito mandarino specchio Maimaiouzhou.com.

Fanno pagare da 42 euro a circa 90 euro per i loro servizi. La maggior parte degli utenti cinesi del sito vivono in Italia.

Il record dei fallimento

I fallimenti hanno raggiunto un livello record quest’anno. Con più di 8.000 aziende. Che, secondo i dati Cerved, hanno chiuso i battenti in Italia”.