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INDIA 1/ – Esportazioni in lieve ripresa a gennaio, ma gli operatori temono le ripercussioni della crisi economica

Coffee Board of India,

MILANO – Export indiano in lieve ripresa a gennaio. Secondo i dati del Coffee Board of India, le esportazioni hanno raggiunto, da inizio anno sino alla data del 4 febbraio, un totale di 25.594 tonn. Con un incremento del 6,19% rispetto allo stesso lasso temporale del 2012.

Nonostante i maggiori volumi, gli introiti sono risultati inferiori, in ragione del calo dei prezzi interni e internazionali.

Coffee Board of India, i timori

Gli operatori temono che la crisi economica in alcuni dei principali mercati di esportazione del prodotto indiano possa ripercuotersi negativamente sull’andamento degli imbarchi nell’arco del 2013.

Il presidente dell’associazione degli esportatori Ramesh Rajah ha dichiarato

In un’intervista concessa nei giorni scorsi, che l’export del subcontinente potrebbe segnare una flessione per il secondo anno consecutivo scendendo sotto le 300 mila tonn.

“Abbiamo meno ordinativi rispetto all’anno passato. Poiché le difficoltà economiche stanno inducendo molti compratori a cercare aggressivamente caffè più economico.” ha osservato Rajah; soffermandosi, in particolare, sul rischio di una minor domanda da paesi quali l’Italia, la Russia o la Spagna.

Secondo i media indiani, molti produttori preferiscono, al momento, non vendere in attesa di una ripresa dei prezzi

“Speriamo infatti che i prezzi risalgano a un livello tale da coprire almeno i costi di produzione.” ha dichiarato un coltivatore del Kodagu a Hindu Business. Aggiungendo che i costi di pesticidi e fertilizzanti e lo stesso costo del lavoro hanno subito un’impennata nell’arco dell’anno trascorso.

L’Arabica parchment è venduto attualmente a 6.800 rupie – osserva ancora Hindu Business – contro 10.000 rupie esattamente un anno fa.

Si teme intanto che il clima secco possa favorire le avversità agricole

In particolare il proliferare del White Stem Borer (Xylotrechus quadripes), con ripercussioni sulla produttività. Fonti del commercio indicano come possibile un calo del raccolto di arabica nell’ordine del 10-15% rispetto alle 100 mila tonnellate circa di cui alla stima post-monsone del Coffee Board.