martedì 13 Gennaio 2026

Cani al bar e al ristorante: quando l’accesso è un diritto e quando no

Portare il proprio cane in bar e ristoranti è sempre più comune, ma non sempre consentito. In Italia la decisione spetta al titolare del locale, nel rispetto di norme igienico-sanitarie e linee guida precise. Tra divieti, obblighi e locali pet-friendly, ecco cosa dice la legge e come comportarsi

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Entrare in bar e ristoranti con il proprio cane non è sempre scontato: spesso il divieto arriva netto, costringendo a cambiare programma. In Italia, infatti, l’accesso agli animali da compagnia dipende dalla scelta del titolare del locale, nel rispetto di precise regole igienico-sanitarie. Tra divieti, concessioni e buone pratiche, il Paese si muove lentamente verso una convivenza sempre più pet-friendly. Leggiamo in seguito alcune parti dell’articolo pubblicato sul Corriere.

Bar e ristoranti possono vietare l’ingresso ai nostri cani? Le eccezioni e cosa dice la legge

ITALIA – A chi, almeno una volta, non è capitato di essere lasciato sull’uscio della porta di bar o ristoranti in compagnia del proprio cane? Respinti con la categorica frase: «Qui gli animali non possono entrare». E così, con stupore e sconforto, è stato necessario cambiare luogo dove fare una pausa caffè o mangiare un boccone. Ma stavolta con una prerogativa fondamentale: non la bontà dei piatti, bensì la possibilità di poter avere il nostro amico a quattro zampe proprio lì, sotto il tavolo.

Una possibilità, appunto, perché «in Italia entrare con i propri animali in esercizi privati diventa un diritto solo per le persone accompagnate da cani guida – spiega Giada Bernardi, avvocata del foro di Roma e fondatrice di GiustiziAnimale, uno studio legale volto alla difesa degli animali -.
Nel caso dei cani da compagnia, invece, la decisione di consentire o meno l’accesso è demandata al proprietario del locale, in quanto titolare di un’attività privata aperta al pubblico. Perciò ristoranti e bar, nonostante in un Paese sempre più pet-friendly possa lasciare straniti, possono negare l’ingresso a clienti con animali al seguito». Ma attenzione, come precisa l’avvocata, il veto «deve essere segnalato con appositi cartelli posti all’ingresso dell’esercizio».
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