domenica 17 Ottobre 2021

Caffè Terzi green: ecco la miscela che riduce l’inquinamento

Manuel Terzi: "Tramite una società che ha sede in Germania, nata da pochi anni (forse dopo lo scandalo emissioni VW?...) e che si occupa espressamente di ciò, ho calcolato l’inquinamento generato dalla Miscela Terzi n.1 ed ho selezionato le azioni compensative per bilanciarlo."

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BOLOGNA – Caffè Terzi è sinonimo di prodotto di qualità, frutto di un lavoro non solo di selezione e cura per la materia prima, ma anche di consapevolezza verso una filiera più eco-sostenibile. L’imprenditore bolognese, Manuel Terzi, ha deciso di prendere una posizione importante nel rispetto dell’ambiente, iniziando un percorso che porta verso la riduzione delle emissioni inquinanti. Di questa nuova avventura, ce ne ha parlato direttamente lui stesso.

Caffè Terzi e la salute della Terra

Manuel Terzi inizia così il suo racconto: “Amo il mio lavoro e amo il caffè. Almeno tanto quanto amo il Pianeta su cui i miei figli, mia moglie ed io, a Dio piacendo, dovremo ancora vivere per anni. Perciò ho assolutamente a cuore la “salute” della Terra.

“Caffè in Italia e “salute della Terra” nella stessa frase però stridono…

Il caffè provoca inquinamento. Soprattutto quando deve arrivare in Italia partendo da oltre oceano.

Questo pensiero mi uccideva…

Nel mondo Caffè Terzi

Fino che ho scoperto che esiste un protocollo, approvato dall’Unesco, in grado di determinare con buona precisione la quantità di inquinanti generati da qualsiasi processo industriale, artigianale, alimentare o agricolo.

Una volta ricavata la quantità, ad esempio, di CO2 prodotta, l’Unesco stabilisce azioni e interventi di compensazione per poter “bilanciare” la quantità di inquinanti prodotti.”

Perciò abbiamo intrapreso questo percorso

Continua Manuel Terzi: “Tramite una società che ha sede in Germania, nata da pochi anni (forse dopo lo scandalo emissioni VW?…) e che si occupa espressamente di ciò, ho calcolato l’inquinamento generato dalla Miscela Terzi n.1 ed ho selezionato le azioni compensative per bilanciarlo.

Volendo restare in ambito caffeicolo, potevo scegliere, ad esempio, tra acquistare degli essiccatori ad aria a maggiore efficienza e meno inquinanti di quelli usati da alcuni produttori di Caffè, oppure agire sulla protezione delle foreste e direttamente sulla riforestazione in alcuni paesi produttori.

Ho scelto questa seconda opzione, per cui da oggi per ogni kilo di Miscela Terzi n.1 prodotta, viene intrapreso un protocollo di compensazione degli inquinanti perché io possa continuare a produrre buon caffè senza inquinare …e possa così dormire tranquillo la notte (Caffeina permettendo).

Anzi, per la verità ho scelto di andare un po’ oltre la compensazione, per cui, da oggi, tutta la Miscela Terzi n. 1 prodotta, non solo non inquina, ma addirittura riduce un po’ l’inquinamento ambientale.

Quindi per ogni Miscela Terzi n. 1 bevuta (sia in espresso al bar che in moka a casa), si riduce un po’ l’inquinamento del nostro affannato Pianeta

Allora avanti: c’è Miscela Terzi n. 1 per tutti.

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