venerdì 24 Maggio 2024
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Il Caffè Quotidiano, nel bar edicola a Legnano: “Da noi, chi compra il giornale fa colazione e viceversa”

La titolare: “Ho mantenuto il mio modo di lavorare di quando ho iniziato a 15 anni nei bar. Mi sono adeguata, ma la caffetteria è tradizionale: il mio cliente vuole il caffè con la crema densa, il cappuccino setoso, con una brioche del Forno d’ Asolo. L’unica cosa in cui manchiamo ancora, è il pranzo: avrei bisogno dello spazio adatto e sono circondata da ristoranti e catene. Non avendo la metratura necessaria all’interno, non posso per ora competere.”

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LEGNANO (Milano) – Le edicole sono delle attività economiche in progressiva, inarrestabile via d’estinzione. Il colpo di grazia è arrivato con lo scoppio della pandemia, ma è da tempo che queste attività stanno attraversando una crisi profonda nell’ambito della più generale crisi dell’editoria stampata, dalla quale però, alcuni hanno saputo trarre l’opportunità di ricominciare. Il Caffè Quotidiano ne è un esempio concreto.

Un bar edicola che ha saputo unire due business diversi ma pur sempre collegati (caffè e giornale sono un binomio che conosciamo bene in Italia). Abbiamo parlato con la titolare Raffaella Malpede, che ogni giorno alza la serranda e apre ai suoi fedeli clienti in Corso Magenta.

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Ci racconta un po’ come è partito Caffè quotidiano?

“Avevo già intenzione di fare qualcosa del genere nel 2017 e poi però abbiamo atteso a trasformare la cartoleria in un bar. L’idea è rimasta teoria sino al 2019, quando abbiamo deciso di eliminare del tutto il reparto cartoleria e di convertirlo in una caffetteria. Tutti in famiglia avevamo già esperienza nel mondo del bar e così abbiamo voluto sperimentare questa forma ibrida.

Ci siamo detti: l’edicola funziona ancora, e allora perché non provare con una soluzione diversa abbinandola al caffè, dato che siamo circondati da tanti altri bar. Il nostro locale ha 40 posti esterni nel dehors e nella bella stagione vendiamo e lavoriamo molto. Abbiamo
scelto come miscela 100 per cento arabica l’Intenso della illycaffè, che è molto apprezzato: su 10 consumatori, 8 su 9 lo bevono senza zucchero.

La risposta all’integrazione del bar è stata ottima e rimaniamo aperti sino a mezzanotte. È un bellissimo ambiente, centrale di circa 60 metri quadri, esattamente metà dei quali è destinata all’edicola e metà al bar.

Da noi, chi compra il quotidiano fa colazione e viceversa. Siamo l’unica edicola in centro e questo aiuta. Siamo felicissimi di questa scelta e abbiamo forse sbagliato ad attendere tanto ad avviarla. C’è voluto un po’ di coraggio e mettere da parte i soldi necessari all’investimento. La nostra clientela è attirata dalla nostra professionalità e dal nostro servizio.”

Caffè e giornale, quante volte li abbiamo visti andare di pari passo sul prezzo: anche da voi l’espresso costa ancora un euro, nonostante il giornale sia più alto?

“Abbiamo aumentato da circa un mese a un euro e dieci, ma illycaffè è ben conosciuta e apprezzata e quindi nessuno si è lamentato. Anzi, tutti prima mi chiedevano perché non mi adeguassi al rialzo. Ho deciso finalmente nel 2022 di aumentare per coprire i costi. Mio marito arriva alle sei e prepara i quotidiani, alle sette lo raggiungo io e mi occupo ancora dell’edicola e preparo le brioche, sino alla sera quando passo all’aperitivo. Per merenda la caffetteria funziona bene sino alle 17. Per quanto riguarda il personale, adesso non è facile appoggiarci ad altri, c’è qualche ragazza che ogni tanto ci aiuta a coprire qualche ora. Non possiamo permetterci al momento di retribuire un’altra risorsa a tempo pieno.”

Che attrezzatura avete scelto per la caffetteria?

“Per l’espresso abbiamo una Rancilio di ultima generazione Classe 9, e come macinino sempre di Rancilio e proponiamo anche ginseng, orzo, capsule monouso a circuito chiuso con la macchina illy. Proponiamo anche il caffè americano: ovviamente servo l’espresso con l’acqua calda da parte.”

Potremmo dire che con questo modo, avete salvato sia il classico bar che la classica edicola?

“Ho mantenuto il mio modo di lavorare di quando ho iniziato a 15 anni nei bar. Mi sono adeguata, ma la caffetteria è tradizionale: il mio cliente vuole il caffè con la crema densa, il cappuccino setoso, con una brioche del Forno d’ Asolo. L’unica cosa in cui manchiamo ancora, è il pranzo: avrei bisogno dello spazio adatto e sono circondata da ristoranti e catene. Non avendo la metratura necessaria all’interno, non posso per ora competere.”

Avete in programma ulteriori evoluzioni per Caffè Quotidiano?

“In questo momento no. Edicola e bar in questa posizione e i nostri 40 posti, funzionano benissimo quando fa meno freddo. Abbiamo deciso soltanto di inserire all’interno, essendo molto frequentato dalle famiglie, lo zucchero filato con più gusti. Abbiamo trovato il connubio quasi perfetto. Di bar ce ne sono tanti, ma di caffetterie-edicole, ce n’è una soltanto: questa!”

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