venerdì 01 Marzo 2024
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Caffè Borbone sfiora già i 300 milioni di ricavi, il mercato Usa è ora la sfida

Marco Schiavon l’uomo che, due anni fa, Renda e Pesenti hanno chiamato per la terza fase dello sviluppo: l’internazionalizzazione: è lui qui, che ripercorre i momenti chiave di una case history mai raccontata davvero dai diretti protagonisti, a indicare gli obiettivi ora che Caffè Borbone è a un passo dal tetto dei 300 milioni di fatturato

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Marco Schiavon, amministratore delegato di Caffè Borbone, ripercorre la storia dell’azienda fino ad arrivare all’obiettivo quasi raggiunto di 300 milioni di euro di fatturato e la sfida di imporsi nel mercato statunitense. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Raffaella Polato per il quotidiano Il Corriere della Sera.

Il percorso e gli obiettivi di Caffè Borbone

CAIVANO (Napoli) – Massimo Renda è il self-made man che l’ha inventata. Carlo Pesenti il nome blasonato che, a un certo punto dell’avventura, l’ha affiancato per spingere la crescita là dove il fondatore, con i suoi soli mezzi, non sarebbe potuto arrivare.

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Marco Schiavon l’uomo che, due anni fa, Renda e Pesenti hanno chiamato per la terza fase dello sviluppo: l’internazionalizzazione. È lui qui, in questa conversazione che ripercorre (anche) i momenti chiave di una case history mai raccontata davvero dai diretti protagonisti, a indicare gli obiettivi ora che Caffè Borbone è a un passo dal tetto dei 300 milioni di fatturato.

Raggiunto di corsa: un quarto di secolo appena. Ma realizzato, tutt’ora, quasi per intero in Italia. È anche questo a spiegare perché, a Caivano, quei 300 milioni previsti per il bilancio 2023 — utili industriali netti, tanto per dare subito un’idea dei tassi di redditività: tra il 25 e il 27% — li festeggeranno , è ovvio, ma come si festeggiano i traguardi intermedi. E okay, d’accordo: è quello che fanno tutti gli imprenditori.

Repa

Nessuno guida aziende senza avere per obiettivo la crescita. Trovarne, però, di track record simili. Ricostruirne le tappe ha senso non solo perché questa è la storia di un successo imprenditoriale, raggiunto oltretutto in un territorio difficile come lo è quell’area del Napoletano.

C’è di più. È quasi una manuale delle scelte che ogni piccolo imprenditore prima o poi è costretto a fare. Vai da una parte e diventi via via un po’ più grande. Vai dall’altra, e magari vivi persino meglio, ma avrai soffocato le potenzialità dell’azienda.

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