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BRASILE – Prima stima Conab per il 2013/14 ipotizza un raccolto potenzialmente vicino a quello record dell’anno scorso

conab

MILANO – Nonostante l’annata negativa, il prossimo raccolto brasiliano potrebbe essere il secondo più abbondante di sempre. Inferiore soltanto a quello da record conclusosi lo scorso autunno. Così la prima stima Conab relativa alla produzione 2013/14 diffusa alla fine della scorsa settimana, di cui abbiamo anticipato i dati salienti nel numero di venerdì.

L’agenzia specializzata del minagricoltura di Brasilia ritiene che il prossimo raccolto si attesterà tra un minimo di 46,98 e un massimo di 50,16 milioni di sacchi, pari a un calo compreso. (a seconda che si consideri il limite inferiore o superiore della stima) tra il 7,6% e l’1,3% rispetto al volume record di 50,8264 milioni di sacchi del raccolto 2012/13.

Come è possibile vedere nella tabella e nel grafico soprastanti, il valore mediano della stima è pari a 48,57 milioni di sacchi: un dato superiore di oltre un terzo alla media storica delle annate negative del ciclo biennale degli ultimi 10 anni, che riportiamo qui sotto.

La stima L’indagine sul campo è stata svolta tra il2 e il 14 dicembre

(contestualmente a quella per la stima finale del raccolto 2012/13) impegnando un team di specialisti agricoli di grande competenza ed esperienza. Che si è avvalso, a sua volta, del supporto delle istituzioni locali; delle associazioni di categoria e delle grandi realtà cooperative.

Come consuetudine da anni sono state utilizzate sofisticate tecniche di telerilevamento satellitare nelle stime di superficie e produzione

Per i dati relativi ai produttori minori si è fatto riferimento inoltre alle cifre raccolte dagli uffici e dai tecnici dell’istituto brasiliano di geografica e statistica (Ibge).

Ma vediamo il dettaglio delle cifre. Molto ampia la forchetta di stima relativa alla produzione di arabica, che si attesterebbe tra 34,9955 e i 37,4733 milioni di sacchi; con una flessione compresa tra l’8,73% e il 2,27%.

Il raccolto di conilon è stimato tra gli 11,9828 e i 12,6873 milioni di sacchi

Con un calo del 4% nell’ipotesi più pessimistica e addirittura un incremento del 1,64% in quella più ottimistica. Considerando i valori medi avremmo dunque 36,23 milioni di sacchi di arabica e 12,34 milioni di sacchi di conilon. Per un’incidenza percentuale delle due tipologie rispettivamente del 74,71% e del 25,29%.

L’area coltivata risulta pari a 2,37679 milioni di ettari (di cui 2,067 produttivi)- Quindi in espansione del 2% circa rispetto al 2012. Più della metà delle superfici (52,49%) si concentra nel Minas Gerais, con 1,247 milioni di ettari, per il 97,7% di arabica.

Un ulteriore 21% circa (pari a 496.760 ettari circa) si trova nell’Espírito Santo, che si riconferma il massimo produttore di robusta, con ben 308 mila ettari coltivati a conilon.

Nel comunicato diffuso a corredo della stima, Conab osserva che i fisiologici alti e bassi produttivi (specialmente degli arabica)

Che si riflettono nella caratteristica ciclicità biennale del raccolto brasiliano, si stanno riducendo per effetto di vari fattori, quali le migliori cure, il crescente utilizzo di fertilizzanti, la coltura intensiva, l’adozione di varietà selezionate più produttive e il rinnovo costante degli arbusti.

A ciò va aggiunta la parziale inversione del ciclo produttivo consolidatasi in alcune regioni

A conti fatti, qualora le cifre di questa prima stima venissero confermate, solo Minas Gerais e San Paolo registrerebbero una flessione della produzione rispetto al 2012/13. A ciò farebbero riscontro consistenti incrementi produttivi in Paraná e Rondônia e raccolti, nella peggiore delle ipotesi. Per cui marginalmente in calo sull’anno precedente in Espírito Santo e Bahia.

Cerchiamo ora di focalizzare i dati dei singoli stati. In tale analisi disaggregata faremo riferimento, salvo indicazione contraria, alla media tra i valori minimi e massimi di stima.

Stato per stato

Nel Minas Gerais, Conab prevede una produzione di 25.151.592 sacchi (di cui 300 mila di robusta), con una tolleranza in più o in meno del 2,42%. Tale dato prefigura un calo del 6,65% sul precedente raccolto da record del 2012/13.

Una flessione molto più attenuata rispetto alle medie storiche, conseguenza dei maggiori investimenti. Come della migliore gestione delle pratiche agricole, ma anche dell’inversione del ciclo biennale intervenuta in regioni quali la Zona da Mata; il Norte de Minas e la Serra da Mantiqueira.

La coffee belt mineira è stata interessata, tra maggio e giugno, da un periodo climaticamente anomalo, caratterizzato da precipitazioni frequenti, ma di bassa intensità; cui ha fatto seguito un periodo di siccità, più in linea con la stagionalità consueta, con una forte riduzione degli indici di umidità, che è durato sino a fine settembre-inizio ottobre.

Le prime piogge primaverili sono arrivate a metà ottobre consentendo la fioritura principale seguita poi da una o due fioriture ulteriori di intensità variabile. Il regime delle precipitazioni si è fatto in seguito più irregolare, con livelli comunque ampiamente sufficienti.

La flessione più marcata è prevista nel Cerrado Mineiro

Dove è atteso un calo della produzione nell’ordine del 22,7%, con la produttività media attestata a 28,37 sacchi/ha (comunque elevata) contro i 36,99 del 2012.

La Zona da Mata sarà invece in fase positiva, con la produzione in forte crescita (+25,5%) sull’anno precedente e una produttività media elevata (25 sacchi/ha). Resa poi possibile dalle favorevoli condizioni climatiche e dalle cure colturali assidue.

Nel Sul de Minas il raccolto sarà di 11,83 milioni di sacchi, in calo del 14,2% rispetto all’anno precedente. L’impatto della ciclicità negativa sarà parzialmente attenuato dal buon andamento climatico e dal sensibile incremento della produzione riscontrato nella Serra da Mantiqueira e nel Centro-Oeste. Anche grazie all’introduzione di pratiche agricole più razionali e mirate.

Conab ritiene verosimile un incremento della produzione anche nelle regioni di Norte del MinasJequitinhonha e Mucuri. Che hanno anche beneficiato di piogge abbondanti durante tutto il mese di novembre, grazie alle quali vi è stata un’eccellente fioritura.

Il resto lo hanno fatto gli investimenti in input e in tecnologie di irrigazione.

La produzione è stimata in poco meno di 800 mila sacchi, con una produttività media di 21,3 sacchi/ha

Il dato medio di stima indica per l’Espírito Santo una produzione di 12,836 milioni di sacchi. Di cui 3,314 milioni (25,82%) di arabica e 9,522 milioni (74,18%) di conilon; complessivamente in crescita del 2,67% rispetto all’annata precedente.

La variazione positiva sarà resa possibile dal forte accrescimento (+18,82%) del raccolto di arabica. Che ha sin qui beneficiato di favorevoli condizioni climatiche, ma anche delle prime ricadute positive del programma Renovar Café Arabica (costituente parte integrante del programma statale per la caffeicoltura sostenibile). Che prevede, in una finestra temporale di una quindicina d’anni, il totale rinnovo delle piantagioni con varietà ad alto rendimento. Sempre nell’ottica di elevare la produttività media a 23 sacchi/ha.

Le precipitazioni eccessive registrate nel nord dello stato nei periodi di fioritura e fertilizzazione appaiono destinate ad avere un qualche impatto negativo sulla produzione di conilon. Per il quale si prospetta una modesta flessione (-2%), peraltro ancora recuperabile qualora nelle successive fasi vegetative si concretizzassero condizioni ottimali.

Le proiezioni messe a punto dagli esperti del minagricoltura brasiliano prevedono che le operazioni di raccolta si concentreranno tra maggio e giugno. Per quanto riguarda il conilon, e tra maggio e agosto per gli arabica.

La flessione più marcata si avrà nello stato di San Paolo

Dove la produzione dovrebbe attestarsi tra i 4 e i 4,7 milioni di sacchi (flessione compresa tra il 25,3% e il 12,3%). E il calo potrebbe essere ancora più accentuato qualora dovessero permanere le condizioni climatiche anomale (alte temperature associate a precipitazioni scarse). Manifestatesi successivamente alla fioritura.

La produzione potrebbe essere del 25%-30% inferiore a quella dell’anno scorso nelle regioni di São João da Boa Vista. (nonostante l’eccellente stato fitosanitario delle colture) e Garça/Marília. Non andrà meglio nelle regioni di Franca e di Ourinhos dove la produttività non dovrebbe, in ogni caso, superare i 20 sacchi/ha.

A differenza di quanto accaduto nelle precedenti annate negative

Lo stato di Bahia dovrebbe registrare nel 2013 un raccolto grosso modo in linea con quello dell’annata precedente, stimato da Conab tra 2,076,6 e 2,205 milioni di sacchi (valore mediano 2,141 milioni); a fronte di una produzione di 2,1496 milioni di sacchi nel 2012 (-0,4%).

La prospettive potrebbero migliorare qualora l’andamento climatico dovesse regolarizzarsi nel corso di gennaio

Le condizioni climatiche propizie sin qui riscontrate alimentano le aspettative di una consistente ripresa produttiva nel Paraná e le prime previsioni parlano di un raccolto compreso tra 1,660 e 1,82 milioni di sacchi. Con un incremento sul 2012 compreso tra 5,1% e il 15,2%.

Nonostante l’eccezionale fioritura, che prefigura livelli di produttività elevati (tra i 25,17 e 27,60 sacchi/ha)

Il settore caffeario di questo stato stenta a riprendere quota scoraggiato anche dal calo dei prezzi intervenuto nel corso del 2012. Che ha notevolmente rallentato la commercializzazione dell’ultimo raccolto.

Conab denuncia in particolare la contrazione delle superfici coltivate, con un numero crescente di produttori che abbandona il caffè a favore della coltura della soia.

A dispetto del ricorrere di un anno di ciclicità negativa, la produzione crescerà anche in Rondônia dove si prevede un raccolto di 1,4245 milioni di sacchi, in crescita del 4,2% sull’annata precedente. Nonostante l’evoluzione positiva, la produttività rimarrà tra le più basse a livello nazionale (appena 11,33 sacchi/ha).

Grafici e tabelle utilizzati in questa analisi sono tutti tratti dal documento ufficiale di Conab