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BRASILE – Cmn dà il disco verde a una linea di credito da un miliardo di euro

650 milioni di reais a copertura dei costi di raccolta; 1,14 miliardi di quelli di magazzinaggio;500 milioni per gli acquisti di caffè da parte di torrefattori ed esportatori; infine, 450 milioni alle cooperative di produttori

Brasile
La bandiera del Brasile

MILANO – Il Consiglio monetario nazionale (Cmn) – massimo organo monetario e creditizio del Brasile – ha approvato martedì una linea di credito da 3,16 miliardi di reais. A favore del settore del caffè per l’annata di raccolto in corso.

Cmn: le cifre stanziate

L’ingente somma, pari a oltre un miliardo di euro, verrà stanziata attraverso il Fondo per la difesa dell’economia caffearia (Funcafé) con le modalità seguenti.

Innanzitutto, 650 milioni di reais andranno a copertura dei costi di raccolta; poi, 1,14 miliardi di quelli di magazzinaggio;ancora 500 milioni serviranno a finanziare gli acquisti di caffè da parte di torrefattori ed esportatori; infine, 450 milioni andranno alle cooperative di produttori. Il resto poi, verrà distribuito tra le industrie di trasformazione e gli altri soggetti di filiera.

Le linee di credito sono essenziali

Si legge così in un comunicato del Cmn – poiché faranno sì che i produttori non debbano vendere il loro caffè a tutti i costi per fare cassa.

Ciò consentirà di evitare ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi.
Il governo ha poi in serbo ulteriori misure a sostegno dei prezzi. I cui dettagli sono in corso di definizione, ha dichiarato Edilson Alcantara. Il direttore del Dipartimento del caffè (Decaf) presso il minagricoltura di Brasilia (Mapa).

I crediti di Cmn resi disponibili attraverso Funcafé

Questi consentiranno di ritirare dal mercato sino a 10 milioni di sacchi ha affermato lunedì il ministro dell’agricoltura Antônio Andrade.

I finanziamenti saranno disponibili a breve . Permetteranno così di attuare al meglio le strategie di sostegno dei prezzi. Sempre attraverso le aste di opzioni put e il programma Pepro, ha dichiarato il ministro prendendo la parola, a Brasilia. Durante il convegno inaugurale  delle celebrazioni per il cinquantenario dell’Ico, che culmineranno a Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais, dal 9 al 13 settembre.

L’evento si è svolto presso l’Instituto Rio Branco

La prestigiosa Scuola Superiore in Relazioni Internazionali dipendente dal ministero degli affari esteri, alla presenza del direttore esecutivo dell’Ico, il brasiliano Robério Oliveira Silva.
Da Silva parole di elogio per le politiche del governo di Brasilia a sostegno dei prezzi.

“Senza la sostenibilità economica, il produttore non è nemmeno in grado di mantenere la sostenibilità ambientale. – ha sottolineato il numero uno dell’Ico. – è necessario quindi creare condizioni che aiutino i produttori a ottenere prezzi equi e remunerativi per il loro caffè”.

Il recente viaggio compiuto in America centrale

Silva ha osservato come la piaga attacchi oggi anche le piantagioni situate al di sopra dei 1.600 metri, in fasce altimetriche considerate un tempo immuni da tale malattia.
Un fenomeno che va imputato innanzitutto ai mutamenti climatici in atto.

Silva ha infine annunciato, per la prossima settimana, una nuova missione di studio dell’Ico in America centrale

Questa verrà compiuta congiuntamente con la Fao e con il prestigioso istituto brasiliano di ricerca agronomica Embrapa.

Pioggia minaccia il raccolto di cereja descascado

Le piogge frequenti cadute, nella seconda metà di maggio, nelle principali aree di produzione degli stati di San Paolo, Paraná e Minas Gerais si stanno ripercuotendo sulla qualità del raccolto 2013/14.
Lo afferma il più recente bollettino di Somar Meteorologia, diffuso martedì.

“L’eccesso di giorni piovosi e di umidità ha accelerato il processo di maturazione dei grani. Causando una diminuzione drastica della produzione di caffè cereja descascado in questo raccolto.” Afferma l’agrometeorologo di Somar Marco Antônio dos Santos.

Normalmente, detta tipologia di caffè – ottenuta con lavorazione semi-umida.

– Costituisce il 30% della produzione di caffè speciali in Brasile, sostiene dos Santos. “Ma quest’anno, a causa delle intemperie climatiche, la produzione sarà dimezzata e costituirà, al massimo, il 15% del totale”.
Anche le altre tipologie di caffè speciali potrebbe risentire, sul piano della qualità, dell’impatto climatico.

Soffermandosi sull’andamento generale delle operazioni di raccolta

Somar osserva come si stiano rilevando un po’ ovunque indici di produttività nettamente al di sopra delle medie storiche per un anno di ciclicità negativa.

Nuovi episodi piovosi sono previsti nella terza decade di giugno. Si osserva, in particolare, il formarsi di un’area di instabilità destinata a raggiungere la coffee belt nella giornata di oggi.