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Biblioteca e bar insieme alla Sormani di Milano: si studia e si beve un buon espresso

Al piano terra del palazzo ci sarà un'ampia vetrina a scaffale aperta, dove gli utenti potranno scegliere cosa leggere o farsi prestare scegliendo tra 8.000 libri, cd, dvd. Nascerà un caffè letterario, una nuova sezione dedicata a famiglie, bambini e ragazzi, che conterrà la biblioteca di Gianna e Roberto Denti

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La Sormani

MILANO – Gli studenti lo sanno meglio di altri che la pausa caffè è sacrosanta durante le sessioni di esame da preparare nelle sale studio. Una buona notizia quindi quella che riguarda la biblioteca Sormani di Milano, la più grande della metropoli, dove le due cose vanno di pari passo, grazie alla scelta di rimodernizzare gli spazi aggiungendovi, tra gli altri servizi, anche quello di un caffè letterario. Non ci sono più scuse per davvero: ogni confort è stato messo a disposizione per rimanere belli saldi alle sedie. Leggiamo la notizia dal sito leggo.it.

Biblioteca: non solo libri ma anche caffè

Rivoluzione alla Sormani, la principale biblioteca cittadina con il piano di riallestimento voluto dal Comune. Nuovi servizi, un caffè letterario e una nuova sala polifunzionale per conferenze al posto della Sala del Grechetto che diventerà spazio museale grazie al rientro del Ciclo di Orfeo restaurato.

Al piano terra del palazzo ci sarà un’ampia vetrina a scaffale aperta, dove gli utenti potranno scegliere cosa leggere o farsi prestare scegliendo tra 8.000 libri, cd, dvd. Nascerà un caffè letterario, una nuova sezione dedicata a famiglie, bambini e ragazzi, che conterrà la biblioteca di Gianna e Roberto Denti, storici fondatori della libreria per ragazzi aperta nel 1972, donata dagli eredi al Comune, laboratori per l’alfabetizzazione tecnologica, una sezione musica e spettacolo completamente rinnovata.

Tutte le funzioni legate alla consultazione, allo studio e all’approfondimento saranno invece concentrate e riorganizzate al primo piano della Sormani. All’affidamento della fornitura e posa in opera e dei lavori, per un totale a base d’asta di 1 milione e 150mila euro, il Comune provvede attraverso gara ad evidenza pubblica in unico lotto.