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RIMINI – Barry Callebaut chiude SIGEP 2026 con risultati che confermano pienamente quanto annunciato alla vigilia della manifestazione.
Lo spazio Callebaut Masters of Taste, concepito come ristorante esperienziale del futuro, ha registrato un’affluenza superiore alle attese, con oltre 1.600 sessioni di degustazione in cinque giorni e una partecipazione continua di professionisti, operatori e stakeholder. Lo stand è stato letteralmente preso d’assalto per tutta la durata della manifestazione, affermandosi come uno dei luoghi più frequentati e vissuti del padiglione.
Al centro di questo successo, non una singola proposta, ma un sistema di concetti e soluzioni innovative, attorno ad una visione condivisa di qualità, gusto, ospitalità e operatività.
Un ecosistema reale, reso possibile dalla collaborazione di Callebaut Chocolate Academy con ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e gli altri partner che rappresentano l’eccellenza nei rispettivi ambiti: AFA Arredamenti, Electrolux Professional, Meteri e F.lli Bonacchi, Rona, Soddu, Riso, ASD Laminati e Jolanda de Col .
Insieme, questi attori hanno dato vita ad un modello di ospitalità che rappresenta una filiera d’eccellenza, capace di mostrare come visione strategica, formazione, prodotto, servizio e design possano integrarsi in un’unica esperienza coerente e replicabile per il mercato.
Grande interesse ha accompagnato tutti i concetti presentati, testati direttamente dal pubblico e apprezzati per la loro applicabilità reale:
- Cioccolati in Carta by ALMA, come progetto culturale e gastronomico;
- Chocolate Pills, nuova lettura dell’indulgenza consapevole;
- Intense Noir, che trasforma il cacao in categoria. I visitatori del SIGEP hanno potuto vedere concretamente il suo impatto sul mercato anche presso lo stand Blackery di Molino Dallagiovanna;
- FREO – Too Good to Wait, per il foodservice contemporaneo; Cremix Studio, come strumento operativo di creatività scalabile.
Accanto ai progetti, la presentazione dell’opera collettiva “99+1. Per l’Ospitalità” ha rappresentato uno dei principali catalizzatori di attenzione dello stand. Il libro, nato dal Manifesto dell’Ospitalità e costruito attraverso 99+1 contributi autorevoli dal mondo dell’impresa, della cultura e dell’ospitalità raccolti da Federico Menetto.
Ha chiamato a raccolta da Will Guidara a Mauro Porcini, da Jordi Roca a Francesco Illy passando per Cevoli e Farinetti e per finire con Arrigo Cipriani ha rafforzato il posizionamento di Callebaut come attore capace di tenere insieme pensiero, pratica e visione di sistema.
A commento della chiusura di SIGEP 2026, Simone Annese, Managing Director Barry Callebaut Italia, ha dichiarato:
«Se riusciamo a mostrare alle aziende clienti e partner un percorso possibile da intraprendere, abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo. Perché in questo modo facciamo più che supportare singole aziende: contribuiamo all’evoluzione del mercato italiano. Come trusted advisor dei nostri clienti, il nostro ruolo è rendere il percorso chiaro, trasformando la complessità in direzione, la visione in passi concreti e l’incertezza in azione. Quando il percorso diventa visibile, cresce la fiducia. Cerchiamo di guidare la trasformazione attraverso azioni collettive, offrendo strumenti per scegliere il cambiamento, con l’obiettivo di generare un impatto positivo sul mercato.»
SIGEP 2026 si chiude così come era stato concepito: un laboratorio di filiera, dove eccellenze diverse hanno lavorato insieme per mostrare, in modo concreto, dove pu andare il mondo del cacao e del cioccolato.


















