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Sipione, Baristi & Trainers: “Vi illustro perché il buon formatore deve essere sempre aggiornato”

Il trainer social: "La digitalizzazione, specie in questo periodo di emergenza, è un mezzo che è diventato ancora più importante ed efficace e che ha coinvolto anche chi pensava di farne a meno. I social fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, sono in grado di raggiungerci in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo attraverso i vari device che abbiamo a disposizione sono la finestra sul mondo attraverso la quale ognuno di noi può informarsi su cosa succede in uno specifico settore."

fabio sipione
Fabio Sipione

MILANO – Lo abbiamo conosciuto nei panni di trainer Lavazza, con le sue creazioni e la sua tecnica a contatto col pubblico negli eventi: se a preparare il caffè è lui, non importa il metodo di estrazione, una cosa è certa. Non è necessario bere un bicchier d’acqua o affogare nello zucchero. Fabio Sipione ora torna in altri panni, ovvero nel ruolo di comunicatore social che raccoglie le notizie del settore per chi non vuole perdersele tra un post e l’altro. Ne abbiamo parlato direttamente con lui, per comprendere questa sua nuova attività online.

Sipione, da trainer a social manager della pagina Baristi & trainers: quali passaggi ci sono sfuggiti in questa metamorfosi?

“Una delle attività di un formatore è di essere sempre aggiornato su tutto ciò che riguarda direttamente il proprio mondo e ciò che gli ruota intorno. Ecco perché ho deciso di creare e moderare una pagina social di questo tipo in cui convergono tutte le notizie relative al mondo del caffè.”

Quando è nata questa iniziativa e da quale esigenza?

“L’idea è nata circa 4 anni quando ho notato che non c’era uno spazio social in cui convergevano tutti gli argomenti legati al mondo del caffè: prodotto, coffee tools, servizi, formazione. Inoltre l’idea era quella creare una spazio dove dare modo a tutti senza alimentare polemiche inutili e frivole.”

Che cosa si può trovare in questo spazio?

Sipione: “Si trovano tutte le informazioni e le news legate al mondo del bar e della caffetteria: dalla materia prima alle estrazioni , dalla tostatura alle ricette a base espresso fino ad arrivare al mondo della mixology classica.”

Da dove attinge per alimentare i contenuti della pagina?

“Dal web. Per usare un termine tecnico, “ filtro” le pagine e i siti italiani ed esteri.

Il mio ruolo di Formatore per una grande azienda (Lavazza) e di coordinatore nazionale eventi per il Chapter italiano della Specialty Coffee Association, mi permette molte volte di sapere in anteprima alcune notizie relative al mondo del del caffè.”

Sipione, perché questo nome e non ad esempio roaster o i farmer?

“Il nome nasce dal mestiere – baristi – e da chi “allena” – trainers – per farlo al meglio. Quindi baristi di caffetteria ma anche bartenders della notte con le loro creazioni di cocktail. Anzi, un augurio: speriamo quanto prima di poter ritrovare il magico mondo della notte che in questo ultimo anno ha subito una forte battuta d’arresto. In ogni caso, dietro ogni barista c’è un coffee farmer ed un coffee roaster.”

È un modo per mantenere unita la community anche senza più eventi offline?

“La digitalizzazione, specie in questo periodo di emergenza, è un mezzo che è diventato ancora più importante ed efficace e che ha coinvolto anche chi pensava di farne a meno. I social fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, sono in grado di raggiungerci in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo attraverso i vari device che abbiamo a disposizione sono la finestra sul mondo attraverso la quale ognuno di noi può informarsi su cosa succede in uno specifico settore.”

Sipione, chi sono i principali lettori?

“Esperti, coffeelover, addetti ai lavori, giornalisti, chef, bartenders. Da un ultimo check sugli iscritti sono in gran parte italiani , ma c’è una buona rappresentanza anche di altre nazionalità, un po’ da tutti i continenti. Una vetrina cosmopolita.”

Quante visite avete ogni giorno?

“Molti post sfiorano le 2 mila visualizzazioni e in molti c’è anche una discreta interazione.”

Se uno degli obiettivi è fare cultura del caffè, come mai la scelta di creare un gruppo chiuso al pubblico?

Mi piace l’idea del “club”, basato sull’iscrizione di utenti che poi, a catena, ne coinvolgono amici che invitano altri amici del caffè.”

Fabio Sipione vi aspetta su https ://www.facebook.com/groups/1628031590790251