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Autogrill: a Shanghai e Pechino due nuovi contratti da 65 milioni di euro

Autogrill
L'insegna di Autogrill

MILANO – Autogrill, attraverso la consociata Hms Host, si aggiudica due nuovi contratti in Cina: il primo ha durata di cinque anni e riguarda la gestione di otto ristoranti all’aeroporto di Shanghai; il nono scalo aereo più trafficato al mondo. Il secondo, di durata quadriennale, prevede l’apertura di sei ristoranti all’aeroporto di Bejing Daxing.

Con 130 milioni di passeggeri attesi quando raggiungerà la piena operatività, Bejing Daxing è destinato a diventare il più grande aeroporto del mondo.

Il controvalore cumulato delle vendite è stimato in 50 milioni di euro per il contratto di Shanghai e di 15 milioni di euro per quello di Pechino. Molti dei ristoranti saranno aperti prima della giornata nazionale cinese, che cade il primo ottobre.

“Questa è una notizia positiva per Autogrill, che aggiunge due contratti in due location interessanti” osserva Mediobanca in una nota.

“In base alle nostre stime l’impatto sarà di 5 milioni per il 2019 e 12,5 milioni per il 2020. Ricordiamo che nelle nostre stime prevediamo un tasso di retenzione dei contratti in scadenza dell’85% ogni anno e una crescita addizionale di nuovi contratti internazionali risoettivamente del 5 e 2% per il 2019 e 2020, quindi il nuovo business è già incorporato. Mentre l’impatto quantitativo è modesto, vediamo i nuovi contratti come una conferma del focus sulla regione asiatica, che crediamo un’opportunità interessante”.